Il Tirreno

Livorno

Linee dei bus cancellate? L'Atl se ne lava le mani: l'ha deciso la Provincia

Il cartello affisso alla fermata Atl della stazione marittima
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Il cartello affisso alla fermata Atl della stazione marittima

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LIVORNO. Atl attacca la Provincia. Nel senso che la mette proprio in bella mostra sui cartelli di avviso dei tagli affisi qua e là alle fermate dei bus. Come alla pensilina della stazione marittima, dove fino a oggi si sono fermati sia i mezzi arancioni diretti in centro che quelli blu con fermata a Collesalvetti e all'aeroporto di Pisa. A causa dei tagli al trasporto (per Atl fanno almeno quattro milioni) entrambe le linee saranno ridimensionate: la seconda (Pisa aeroporto, con sosta a Stagno) addirittura cancellata. 

Ed ecco il cartello che nelle ultime ore è stato sistemato dagli addetti della partecipata livornese alla pensilina della stazione marittima, non senza scatenare qualche polemica: «Vista la decisione assunta dalla Provincia di Livorno si comunica che a far data dal primo gennaio 2011 le seguenti corse della linea 104 Collesalvetti - Livorno sono soppresse». Poi la lista dei tagli, con i relativi orari: 5.07 Colle-Livorno, 5.37 Livorno-piazzale Zara, 13.15 e 21.15 Livorno-piazzale Zara, 14.15 e 22.15 piazzale Zara-Colle.  Ma a saltare all'occhio, più che le corse scomparse, è proprio quel «vista la decisione assunta dalla Provincia di Livorno».

Come a dire: l'azienda si chiama fuori da questo pastrocchio, per chiedere spiegazioni bussate alle porte degli enti locali, in particolare a quelle di palazzo Granducale.  Perché questa frase? La Provincia, che raccoglie tutti i comuni del Tpl costiero (compresa una parte dell'entroterra pisano) a fine dicembre ha firmato in extremis, nei confronti di Atl e Tiemme, l'atto di imposizione necessario ad assicurare la continuità del trasporto per tutto il 2011. Il contratto di servizio delle due aziende era infatti scaduto e nell'impossibilità (viste le risorse a disposizione) di procedere a una nuova gara è stata necessaria la firma dell'atto, accompagnato da un nuovo piano della mobilità pubblica.  Piano reso più snello - si fa per dire - dagli ultimi tagli (a tutti i livelli) al trasporto pubblico.

Prima è stato l' assessore provinciale Piero Nocchi a presentare a grandi linee il nuovo disegno delle corse Atl in vigore dal 24 gennaio. Qualche esempio: via il mezzo diretto all'aeroporto di Pisa e i Pronto Bus dell'area porto e industriale, con una crescita dei tempi morti alla fermata quasi ovunque.  Poi i sindacati hanno distribuito in piazza Grande, durante una raccolta firme di protesta, una fotografia più dettagliata del nuovo trasporto livornese. Almeno di quello finito sui tavoli di confronto con i lavoratori e gli enti locali, che vedrebbe la scomparsa dei mezzi elettrici (linee Pb1 e Pb2) e delle corse mattutine e serali (più il servizio numero 15 diretto alle Sughere e quello targato G di collegamento tra Montenero e il mare). 

In questi giorni gli uffici della Provincia stanno definendo gli ultimi dettagli, alla luce dei cambiamenti che potrebbero verificarsi sul piano dei finanziamenti. Lo schema definitivo delle corse sarà presentato ufficialmente da Atl all'inizio della prossima settimana.  Ma intanto a viaggiare sulle ruote dell'azienda è soprattutto la velata (neppure troppo) aria di polemica: «Vista la decisione assunta dalla Provincia di Livorno...». Un tassello che va ad aggiungersi ai ricorsi al tribunale amministrativo già annunciati dall'azienda contro la Provincia per l'atto di imposizione del servizio e la valutazione in euro decisa per ogni chilometro effettuato. J.G.

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di Redazione web