Italia
L'altolà dei commercianti
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Vigili urbani allingresso di uno dei varchi della Ztl. In altro a destra: Cesari Ztl tabù per i motorini, le associazioni di categoria protestano
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LIVORNO. I commercianti sono preoccupati, e non lo nascondono: hanno davanti agli occhi l'eventualità di interventi forti del Comune sul fronte caldissimo del traffico. Niente diktat ma mettono le mani avanti: anzi, la Confcommercio annuncia che il mese prossimo presenterà «un proprio studio sulla viabilità cittadina». «Il progetto - avverte Giannantonio Cesari, presidente dell'organizzazione di categoria - non vuole certamente sostituirsi a quello del Comune, ma offrire un contributo concreto alla discussione generale. Il piano terrà conto delle esigenze dei cittadini, ma anche e soprattutto delle esigenze dei commercianti: i posti di lavoro che dà il nostro settore vanno salvaguardati al pari di tutti gli altri». Praticamente in simultanea con la Confcommercio, anche l'altra associazione del settore, la Confesercenti, prende la parola con la presidente Maristella Calgaro. «Ben venga l'apertura di piazza Cavour, ma l'ipotesi di chiudere la Ztl anche ai motorini ci preoccupa», sottolinea Cesari: «Al momento - prosegue - si tratta di ipotesi e mi auguro, non ho motivo di dubitarlo, che l'amministrazione ci interpellerà, assieme alle altre associazioni di categoria, prima di prendere decisioni definitive. Tuttavia, siamo di fronte ad anticipazioni che non ci lasciano sereni». La Confcommercio vorrebbe che Palazzo civico capisse quant'è delicato il tema della viabilità («a maggior ragione certe decisioni devono essere prese sulla base di uno studio approfondito, e non dalla mattina alla sera»). Nel mirino soprattutto l'idea di chiudere il centro agli scooter: «Considerati i tagli alle corse degli autobus e che i cittadini livornesi si spostano soprattutto con le due ruote, significa mettere a serio rischio le attività». Alla Confesercenti non va giù «questo ripetersi, a scadenze cicliche, di anticipazioni, idee, proposte, ipotesi, annunci, interventi, dichiarazioni, su un tema così complesso e delicato come quello della viabilità, fattore decisivo per il commercio». Calgaro prende di mira «la paventata interdizione agli scooter della Ztl insieme ad altre importanti questioni (apertura di Piazza Cavour, semipedonalizzazione di via Grande, Ztl in Venezia, ecc.)»: «per come sono state poste non possono che essere oggetto di forte contrarietà da parte nostra». A giudizio della Confesercenti, «sfugge in questo complicato contesto quale sarebbe il disegno complessivo e quale sarebbe la visione strategica di fondo in grado si fare una sintesi degli interessi in campo che, malgrado le diversità, non avrebbe senso mettere in contrapposizione». E' però giusto inserire il tema viabilità «nell'ambito più generale della rivisitazione complessiva degli strumenti urbanistici che disegneranno il futuro della citta»: giusti perché «non può essere affrontato in maniera isolata e decontestualizzata». Perciò - dice Calgaro - la fase di revisione del Piano strutturale «sarebbe quella più adatta per produrre un salto di qualità alla tematica in questione». Vero è però che qualunque decisione sulla viabilità cittadina «non potrà prescindere, in via preliminare, da impegni "seri" e "visibili"» su alcuni fronti: 1) la riqualificazione del trasporto pubblico («in un quadro che per il momento prevede dolorosi ridimensionamenti nonostante il risanamento portato avanti negli ultimi anni»); 2) parcheggi al servizio del centro («questione in campo da anni»); 3) investimenti plausibili in manutenzione, decoro e arredo urano. Calgaro si augura di uscire da «un clima rissoso di cui certamente la città non ha bisogno» e riconferma la volontà di puntare sulla concertazione. Per questo motivo - aggiunge - «non possiamo non segnalare, con rammarico, come in questo mesi, non si sia sentita la necessità da parte della politica di aprire un confronto con le associazioni di categoria del commercio su un tema così centrale come la viabilità: né da parte del Comune né da parte di nessuna forza politica (di maggioranza e di opposizione) che oggi si agitano con inusitato vigore sull'argomento».
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