Sicurezza
Limoncino, per il Noe è tutto a posto
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I carabinieri ai cancelli dellex cava Il fascicolo del carabinieri arriva in Procura: nessuna violazione Intanto i residenti preparano una manifestazione contro la discarica
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LIVORNO. Nessun neo, almeno per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente e delle prescrizioni dettate dalle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia. E' quanto è emerso, stando alle prime indiscrezioni, dall'indagine effettuata dai carabinieri del Noe sulla discarica del Limoncino. Negli ultimi mesi gli uomini del nucleo operativo ecologico, diretti dal comandante Florindo Rosa, hanno effettuato (su disposizione della Procura) una serie di rilievi all'interno dell'ex cava del monte La Poggia ed esaminato la relativa documentazione ritirata sia negli uffici della Provincia che in quelli del Comune. I controlli sono andati avanti per settimane e nelle ultime ore, come confermato dai vertici dell'Arma, i militari del nucleo operativo ambientale hanno consegnato il fascicolo Limoncino alla Procura. L'inchiesta dei magistrati va avanti, ma intanto si è appreso che secondo quanto rilevato dal Noe i proprietari del sito industriale (I Bellabarba, che hanno ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie a realizzare una discarica di rifiuti speciali al posto dell'ex cava del Canaccini), «stanno operando nel pieno rispetto delle regole». Nel fascicolo ci sarebbe scritto che gli esperti dell'Arma «non hanno rilevato violazioni alle prescrizioni dettate dagli enti locali e neppure rischi per l'ambiente». Capitolo a parte per la strada e l'iter amministrativo che ha portato al rilascio delle autorizzazioni: entrambi sono al centro di una serie di esposti presentati dal comitato dei residenti e fanno parte di un ramo parallelo dell'indagine. In questa fase dell'inchiesta tirare qualunque tipo di conclusione sarebbe azzardato. Soprattutto perché l'aria, ai piedi del monte La Poggia, si sta facendo sempre più tesa. Gli anti-rifiuti, riuniti in un comitato, stanno organizzando una manifestazione di protesta che potrebbe esplodere già nelle prossime ore. Il presidio, nato a fine agosto, è ancora in piedi all'angolo tra via del Limoncino e via della Valle Benedetta. Così come il blocco dei camion diretti all'impianto. J.G.
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