Il Tirreno

Livorno

Turisti a quota 900mila, le accuse di Asti

Un tesoro da 50 milioni eppure è snobbato

Martina Corirossi
Un tesoro da 50 milioni eppure è snobbato

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 LIVORNO. Un giro di affari che sfiora i 50 milioni di euro, un traffico destinato a crescere del 10% annuo nei prossimi tre anni, i passeggeri a quota 900mila. Sono i numeri da capogiro che riguardano il mondo delle crociere. Un'opportunità per la città che però minaccia di trasformarsi in un boomerang. E' questo il tema-chiave della commissione consiliare a Palazzo Granducale. Un grido d'allarme arriva da Guido Asti, presidente della Porto 2000, la società che gestisce lo scalo passeggeri: «Nella prossima stagione 300mila crocieristi si fermeranno in città. È impensabile accoglierli con i negozi, i bar e i ristoranti chiusi».  Una prima soluzione è stata individuata nella firma di un protocollo con le associazioni di categoria. Circa 250 attività, tra i negozi del centro e gli ambulanti del mercatino americano, intensificheranno le aperture in concomitanza con gli sbarchi. I viaggiatori potranno beneficiare di sconti e agevolazioni presentando il biglietto della nave.  Ma la bacchettata di Asti non riguarda solo i commercianti: «Manca un centro di accoglienza e di informazione, il gazebo di piazza del Municipio è scarno e non coperto, esposto alla pioggia e al sole. Il turista ha un primo impatto negativo con la città». Il Comune ha già dato il via ai lavori per la ristrutturazione del piazzale in collaborazione proprio con la Porto 2000, che installerà panchine e pensiline per autobus.  Quasi 540 navi attraccheranno nel porto. Ma solo il 20% dei passeggeri resterà a Livorno, gli altri partiranno alla volta delle città d'arte. «Serve un programma di grande accoglienza - spiega Paolo Pacini, assessore provinciale al turismo - un'offerta che faccia di Livorno una metà e non un semplice arrivo». E infine, ma non ultimo in termini di importanza, il problema dei moli d'attracco. «Non si può governare il flusso delle crociere giocando sullo sfruttamento delle banchine commerciali libere a causa della crisi economica», dice Pacini.  «I turisti delle love boat sbarcano fra container e montacarichi», sostiene Maurizio Zingoni (Pdl) denunciando il caos e la speculazione sulle tariffe di accosto: «Le tariffe crescono del 600% nelle banchine affidate alle imprese private. L'Autorità Portuale deve svincolare la banchina 75, destinata all'ormeggio delle barche che occupano il porto Mediceo».

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