Il Tirreno

Livorno

«Per la nautica da diporto servono due porticcioli». E  Fossi diventeranno bus-vie

La Variante Aurelia divide in due la città: da una parte la Porta a terra e i nuovi quartieri dall’altra le aree non urbanizzate dove il nuovo piano strutturale non prevede costruzioni residenziali
◗
La Variante Aurelia divide in due la città: da una parte la Porta a terra e i nuovi quartieri dall’altra le aree non urbanizzate dove il nuovo piano strutturale non prevede costruzioni residenziali

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nei futuri strumenti urbanistici del Comune, c'è spazio per due porticcioli per la nautica. Almeno questa è la previsione contenuta nel documento "L'idea di città e le politiche di intervento - verso la revisione del piano strutturale" che da domani sarà al centro del dibattito della giunta. «Rispetto all'attuale Prg - si legge nel documento che è stato fatto elaborare dal sindaco - occorre rispondere alla domanda del diportismo locale, individuando la realizzazione di due nuovi spazi portuali per la nautica da diporto.

Questo sulla base di studi tematici di dettaglio, con l'idea non solo di una nautica di lusso (per la quale è prevista la costruzione di un porto turistico nel Mediceo da parte di Azimut Benetti, ndr), ma anche di un diporto sociale che favorisca pure la riqualificazione dei Fossi Medicei». Nel documento non sono indicate le eventuali ubicazioni - la scelta è stata infatti lasciata agli urbanisti che dovranno redigere il nuovo piano strutturale - ma le ipotesi appaiono scontate: la Bellana e il tratto di mare tra il porticciolo di Ardenza e i bagni Fiume sembrano le zone più accreditate per ospitare gli approdi per la nautica.  Nel documento viene inoltre ipotizzata una maggiore integrazione tra porto e città, rispetto alla situazione attuale. E questo anche per favorire il turismo.

«Si pensi al significativo miglioramento della qualità del sistema di ricezione turistica - si legge tra gli obiettivi del piano - che potrebbe aversi attraverso la realizzazione di un'apposita area di accoglienza in zona portuale, in prossimità della Fortezza Vecchia, nella quale siano presenti, tra gli altri, il capolinea degli shuttle bus, il collegamento bus porto-aereoporto, un sistema di collegamento con navette ai bus per la città, un'area servizio taxi, un punto di informazione turistica di rilevanza regionale, attività commerciali e espositive, ulteriori servizi turistici».

Un'area che forse dovrebbe sostituire il punto informazioni di piazza Civica e che, nelle intenzioni del sindaco dovrebbe essere messa «in collegamento con il sistema dei Fossi, lungo i quali realizzare - una volta regolamentati gli ormeggi - zone di attracco per i battelli turistici e realizzare un sistema di vie d'acqua a servizio non solo dei turisti ma anche delle attività commerciali, e più in genere dei cittadini».  È bene ricordare che siamo sempre nel campo delle ipotesi, visto che il documento per l'affidamento del nuovo piano strutturale deve ancora essere esaminato e discusso sia dalla giunta che dal consiglio, e quindi le proposte che contiene possono essere oggetto di modifica. Ma a proposito della maggiore integrazione tra città e porto, alcuni importanti spunti si trovano nel riferimento che il documento fa alla Variante anticipatrice al Prg del porto.

A questo proposito viene fatto riferimento «alla necessità di una nuova diga foranea, a protezione delle nuove banchine previste a Nord dell'attuale territorio portuale nell'assetto di piano e di uno specchio acqueo interno di evoluzione delle navi, a servizio delle nuove banchine; alla rilocalizzazione del Terminale di sbarco degli oli e derivati (2 ormeggi nella Nuova Darsena Petroli) e del Gpl (1 ormeggio collocato nella parte terminale del Canale Industriale,) rispettivamente sul fronte opposto della stessa struttura esistente (lato esterno anziché interno della Diga del Marzocco) o mediante una nuova banchina; alla predisposizione dello sbocco a mare dello Scolmatore d'Arno - foce del Calmbrone per la navigazione diretta del Canale dei Navicelli», ma soprattutto viene sottolineata l'opportunità - per ragioni di sicurezza e per una migliore operatività del porto - «di una nuova imboccatura portuale per l'accesso del traffico commerciale alle nuove banchine previste dall'assetto del piano, così come di un nuovo canale di navigazione esterno, rimanendo l'attuale accesso da Sud e relativo canale di navigazione ad uso delle navi passeggeri, traghetti e crociere ed al naviglio da pesca e da diporto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web