Toscana
I liceali diventano maestri di sostegno
Anna Cecchini
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Gli studenti del Cecioni faranno tirocinio con i bambini disabili (foto di archivio) Progetto del Cecioni e Disabilandia, gli studenti fanno tirocinio con i portatori di handicap
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LIVORNO. Gli studenti del liceo Cecioni diventano insegnanti di sostegno, occupandosi in prima persona di allievi disabili e portatori di handicap che frequentano alcune scuole elementari della città. Il progetto si chiama "Crescere insieme" e vede la collaborazione del liceo Cecioni con l'associazione Disabilandia e le scuole Carducci, Brin e La Rosa. «L'obbiettivo - spiega Giuseppe De Puri, preside del liceo Cecioni - non ha soltanto un fondamento di solidarietà, ha anche lo scopo di professionalizzare i nostri studenti». Ad essere coinvolti nel progetto sono gli allievi di terza, quarta e quinta del percorso socio-psico-pedagogico del Cecioni. Questi ragazzi, per un periodo di due settimane, interromperanno la regolare frequenza scolastica per entrare nelle scuople elementari, dove vivranno a contatto con bambini disabili, aiutandoli nelle loro attività quotidiane. «Per i ragazzi di terza sarà una formazione teorica - prosegue De Puri -, mentre quelli di quarta e quinta saranno coinvolti nelle attività pratiche». Il percorso è basato su una convenzione per l'alternanza scuola-lavoro, che prevede appunto l'impegno degli studenti del Cecioni direttamente nelle scuole elementari cittadine. «Per i ragazzi - dice ancora il preside - è una forma di tirocinio pratico che è collegato al percorso di studi da loro scelto». Insomma un modo per far entrare in contatto gli studenti con quello che, in futuro e dopo un percorso di studi specialistici, potrebbe diventare il loro lavoro. Grande soddisfazione per l'avvio del progetto viene da parte dell'associazione Disabilandia, che riunisce le famiglie di decine di ragazzi con problemi di handicap. «È un percorso molto valido - spiega Sandra Biasci, presidente di Disabilandia - che permette a questi studenti delle superiori di vivere direttamente esperienze lavorative attinenti al tipo di formazione scolastica che hanno scelto e, allo stesso tempo, è un'occasione per i ragazzi disabili». Un'occasione importante, soprattutto in tempi in cui imperversano i tagli agli insegnanti di sostegno. «Grazie al progetto - conclude Biasci - gli alunni con disabilità potranno contare sulla presenza di questi ragazzi, che hanno comunque una formazione specifica nel campo socio-pedagogico, e con cui potranno avviare un importante percorso di scambio umano».
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