Gioco
Pescasportivi in guerra contro il censimento
Il coro è unanime: "servirà solo a introdurre una nuova tassa, come già avviene per la pesca nelle acque interne". E anche i venditori delle attrezzature dichiarano guerra
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LIVORNO. Corse preoccupate ad informarsi in Capitaneria, il sospetto che stia per arrivare un nuovo balzello, che potrebbe anche rivelarsi pesante per qualche anziano pescatore, e che qualcuno, se effettivamente si dovrà pagare per pescare, annuncia sin da ora che non pagherà. E questo mentre i venditori di canne, lenze ed esche, temono che l’obbligo dei pescatori di registrarsi in Capiatneria, perché di questo si sta parlando, dia un’ulteriore mazzata ai loro bilanci.
La notizia dell’obbligo di registrarsi in Capitaneria è stata al centro delle discussioni dei pescasportivi che comunque hanno ben pochi dubbi sul fatto che questa registrazione finirà per essere a titolo oneroso e che quindi si dovrà pagare per pescare, come avviene già in fiumi e acque intene, dove chi vuole far fare il bagno ad ami ed esche deve pagare 35 euro l’anno.
La notizia dell’obbligo di registrarsi in Capitaneria è stata al centro delle discussioni dei pescasportivi che comunque hanno ben pochi dubbi sul fatto che questa registrazione finirà per essere a titolo oneroso e che quindi si dovrà pagare per pescare, come avviene già in fiumi e acque intene, dove chi vuole far fare il bagno ad ami ed esche deve pagare 35 euro l’anno.
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