Gioco
«Speravamo nell'assunzione, invece...»
L'azienda non riconferma i part-time. Gli esuberi sono almeno settanta
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LIVORNO. Lo slogan dice «Lasciati a piedi»: non solo per i tagli alle linee, ma anche per quelli paventati dall'azienda al personale. Sono almeno settanta, come ripetuto dal presidente Alfredo Fontana al Tirreno e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, gli esuberi in programma a partire da fine mese. «Una trentina di lavoratori a tempo determinato - riferisce Simone Arrighi del Sul-Ct - non sono stati o non saranno riconfermati. L'ultimo contratto scadrà proprio il 23 gennaio». Arrighi si riferisce agli autisti entrati in Atl nel 2008 come part time, «anche se in realtà gli straordinari per coprire i servizi di linea sono all'ordine del giorno». Un gruppo di cui fanno parte gli stessi rappresentanti sindacali: molti trentenni, qualcuno con figli piccolissimi, più o meno tutti presenti al presidio in piazza Grande. «Questo - continua Arrighi - avrebbe dovuto essere l'anno dell'assunzione definitiva, invece... L'unica possibilità che ci è stata prospettata se non arriveranno nuovi finanziamenti è la sostituzione estiva degli autisti in ferie». Ai trenta part time si aggiungo i ventisei lavoratori in subappalto di Atam: il contratto della ditta (scaduto a dicembre) è stato prolungato fino a febbraio per trovare il tempo di organizzare i servizi (Atam gestisce il bus scolastico di Collesalvetti e l'unico mezzo di Capraia), ma il futuro è incerto. Restano ancora una ventina di esuberi tra gli assunti a tempo indeterminato. L'azienda ha comunicato che proclamerà lo stato di crisi per attivare almeno la cassa integrazione in deroga, oltre a qualche prepensionamento. J.G.
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