Il Tirreno

Livorno

Più spazi per le crociere

La privatizzazione della Porto 2000 impone una scelta

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 Insistere sul business delle crociere, arrivate a sfiorare il milione di passeggeri, mettendole a disposizione nuove banchine, o confermare Livorno come porto prevalentemente commerciale? Il presidente dell'Authority, chiunque esso sia, non potrà eludere la domanda. Anche perchè incombe la gara per la privatizzazione della Porto 2000, la società controllata al 72% dell'Authority. E chiunque la comprerà, vorrà avere spazi a sufficienza per sfruttare tutte le potenzialità del traffico crocieristico, l'unico costantemente in ascesa (crescerà del 10% annuo anche nei prossimi tre anni). Ma, siccome le banchine sono quelle, dando più spazi alle crociere si finirà per penalizzare altri traffici o operatori. Il piano operativo triennale disegnato da Piccini amplia l'area dedicata alle crociere, destinandole anche la banchina 75. Che però è già opzionata da un accordo firmato alla Presidenza del Consiglio per spostarvi le barche ora ormeggiate al porto Mediceo: altro nodo ineludibile.  Una scelta chiara si impone. Anche perchè, se Livorno decidesse davvero di puntare sulle crociere, ci sono praterie di spazi da riempire di contenuti: con iniziative, servizi.

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