Il Tirreno

Livorno

Zona Goldoni pedonale solo dopo l'apertura del posteggio ex Odeon

Alessandro Guarducci
Via Mayer (come via Goldoni) è destinata a diventare zona pedonale
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Via Mayer (come via Goldoni) è destinata a diventare zona pedonale

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Ridurre il tasso di inquinamento, realizzare un risparmio energetico, decongestionare il centro storico, garantire la sicurezza stradale e fluidicare il traffico cittadino: sono questi gli obiettvi che l'amministrazione comunale si prefigge di raggiungere con il nuovo piano della mobilità che sarà messo a punto nell'ambito della revisione del piano strutturale. E' in questo contesto che l'amministrazione comunale ha ipotizzato la chiusura della Ztl anche a scooter e moto; l'ampliamento della zona a traffico limitato - ma solo nelle ore notturne - al quartiere della Venezia; l'estensione della zona pedonale a via Mayer, via Ricasoli e piazza Grande; la semi-pedonalizzazione di via Grande; la riorganizzazione dei parcheggi nella Zona a sosta controllata. Un grande disegno complessivo - nelle 41 pagine allegate al documento di affidamento della revisione del piano strutturale ci sono anche altri provvedimenti riguardanti la mobilità cittadina - che poggia su due pilastri portanti: il potenziamento del traporto pubblico e la realizzazione di nuovi parcheggi. 

È evidente che senza queste due condizioni non di potrà mettere mano a qualsiasi intervento sul traffico, e la giunta guidata da Cosimi lo sa benissimo, tanto da ribadirlo nelle premesse del documento stesso: non è un caso che i due capitoli più corposi dell'allegato sulla mobilità siano appunto dedicati ai parcheggi e al servizio dei bus.  E a proposito dei problemi legvati alla sosta, il documento della giunta esprime chiaramente la necessità di provvedere alla revisione del piano dei parcheggi (se ne parla da anni, sarebbe davvero l'ora...) «nella quale occorrerà distinguere nettamente i parcheggi per fcunzioni: di pertinenza; di prossimità; di scambio». 

L'amministrazione attribuisce poi al parcheggio ex Odeon - i cui lavoro dovrebbero essere ultimati entro la fine di aprile - «un ruolo fondamentale nel ridisegnare la mobilità della zona centrale della città, perché esso sarà al contempo sia al servizio di una zona pedonale più vasta (comparto Goldoni-via Ricasoli-piazza Cavour) e di un centro cittadino denso di centri commerciali naturali (via Magenta-corso Amedo-piazza Attias-via Marradi; Borgo Cappuccini; via Grande), di servizi pubblici e privati (via Cairoli) e di attività culturali (il teatro Goldoni); sia al servizio dei residenti». 

Per l'assessore Maurizio Bettini e la giunta di Alessandro Cosimi appare perciò evidente «che la futura progettazione di nuovi parcheggi in centro non sarà né al completo servizio della mobilità privata né in contraddizione con il servizio di trasporto pubblico». Da qui la necessità di realizzare nuovi parcheggi "misti", cioè di prossimità e anche pertinenziali.  Dove? Anche in questo l'amministrazione avanza delle proposte, sulla gran parte delle quali - va detto - si discute già da tempo senza però vedere i fatti. È il caso, ad sempio, del parcheggio a silo di piazza Benamozegh, che dovrebbe servire tutta la zona di via Grande.

Ma anche dei parcheggi misti (prossimità e pertinenziali) di via della Meridiana e del parco Pertini (sotto l'attuale pista di pattinaggio) e di scambio di via Terreni: tutte opere realizzabili con gli attuali strumenti urbanistici.  Nel documento della giunta viene però ipotizzata anche la creazione di parcheggi scambiatori nella zona della stazione centrale, «in modo da agevolare soprattutto lo scambio auto-treno in uscita da Livorno e di impedire al traffico extraurbano o a qullo che ha origine nei quartieri periferici a est o sud-est di penetrare nel centro cittadino. Ma anche per consentire di realizzare le corsie preferenziali per i bus in viale Carducci e in via De Larderel e di bloccare il traffico in ingresso da est». 

Appare chiaro come tutte queste misure siano rivolte a favorire il rilancio del trasporto pubblico, un servizio che attualmente mostra gravi carenze e che per questo non riesce a far presa su una grande fascia di cittadini. È per questo, ad esempio, che l'amministrazione pensa di realizzare le linee veloci (Lam), lungo le quali siano realizzati dei parcheggi riservati ai residenti «affinché ne possa trarre beneficio la fluidità dei bus in termini di corsie preferenziali riservate e mantenute libere da veicoli in sosta». Anche l'eventuale stop a moto e scooter nella Ztl va letto in questa ottica: per attuare il provvedimento che ha in mente la giunta, serviranno più parcheggi e un miglior servizio di bus che colleghi le varie zone del centro.

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