Gioco
Perché una società laica non deve temere quella statua
Gadi Polacco Federazione dei Liberali
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Egregio Iacono, è vero che vi è una trasversale "disattenzione", per non dire di peggio, sui valori della Laicità, come si evince dal suo intervento sulla questione della statua della Madonna in porto. Perè, anche se Lei un riconoscimento alle "forze laiche che lo fanno ancora" (difendere i valori della laicità) lo concede, dinanzi alla disparità di trattamento riservata, nonostante il dettato costituzionale, alle "minoranze religiose e laiche" non è del tutto vero che "nessuno si scandalizza per questo...". Il fatto, se mi permette il "fattaccio", è che certe posizioni, liberali o laiche in genere, ben difficilmente trovano ospitalità da parte dei media che, evidentemente, ritengono "scomodi" certi argomenti. Lo affermo proprio da queste colonne che, occorre darne atto senza tema di piaggeria, costituiscono una delle poche eccezioni che confermano però la regola. L'oscuramento di chi non si aggiunge al coro oppure non milita tra le file dei berlusconisti o degli antiberlusconisti "a prescindere" è infatti ormai pratica diffusa ed esercitata da anni. Evidentemente chi non si lascia ingabbiare in certi schemi deve essere ignorato perche' potrebbe indurre a ragionare fuori dagli schemi stessi. Doppiamente peccato, per la libertà d'opinione e perchè una dose maggiore di laicità non solo non guasterebbe ma, anzi, aiuterebbe proprio le varie espressioni del credere e del non credere a contribuire utilmente alla comune società civile. E in una simile società ben si armonizzerebbe anche la statua della Madonna in porto che, invece, molte discussioni crea.
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