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Il livornese è 'n crisi feste e vaànze son finite
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Il livornese è'n crisi. Non sa come fa. Son finite le feste e i ponti. Fino ar 24 d'aprile (Pasqua), parecchio in là, non c'è più nulla da festeggià - né uno spiraglio, né un pertugio, né una vaànza lampo, né un ponte flash, né un giorno rosso sur calendario, ma nemmeno arancione, giallino o bluastro - nulla di nulla, in tutte le lingue der mondo: "game over" come direbbero l'inglesi, o "nisba" come si dice noi sur Pontino, o "nada" come dìano ar Gabbro (in onore, è ovvio, di Nada der Gabbro). Ci s'attacca. Abbiamo gozzovigliato fra dicembre e gennaio, e ora basta. Befana cià regalato l'urtimo sussulto di ponte vacanziero. E da lunedì 10, stop ar trastullo. Quest'anno, come ogni sei o sett'anni puntualmente accade, le feste vengano tutte di domenica o se le mangiano l'altre feste (un esempio per capissi: il lunedì di Pasquetta quest'anno è anche ir venticinque aprile, maremma'mpestata e dopo sei giorni, come se non bastasse, ir primo maggio viene di domenica!). Un calendario che ci gioa contro, insomma. Che ci vorrebbe fa artro che lavorà (ad aveccelo, il lavoro, di questi tempi). Da una parte meglio così, tutte queste feste infrasettimanali di questo periodo natalizio cianno fatto levità come panettoni. E la cena, e l'aperitivo, e ir convivio con gli amici, e l'incontro coi parenti, e la gara di rutti coi cugini, e la festicciola coi colleghi, e lo scambio de' regali, e la scazzottata in famiglia, e la rissa di 'ondominio - è da metà di dicembre che ogni occasione è bona per stappà ir prosecchino, tirà ir collo a r cinghiale, sgrufolassi ir malcapitato capitone, mangià (e lancià) i gamberoni ar volo come se fossero boomerang. Dall'altra parte, così, non va bene. Per applicassi meglio nel lavoro ci vòle la speranza d'un piccolo ponte lavorativo - perché tanto se al livornese ir ponte non glielo dai, se lo fa. Artro che ir ponte di Messina! Manda ir certifìato, e sta in 'n casa una settimana rimpiattato a fa' le lampade. Poi torna al lavoro e racconta a tutti che in barba a' controlli è andato venti giorni all'Hawaii. Dè, siamo così. Bisogna esagerà, sennò 'un ci si diverte!
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