Il Tirreno

Livorno

Assemblea dei delegati

Guerra in porto I sindacati chiamano Piccini

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 LIVORNO. Il rispetto delle regole come punto di riferimento irrinunciabile, senza il quale può esserci solo una cannibalizzazione fra aziende e lavoratori. I sindacati dei portuali sono preoccupati per quello che sta succedendo sulle banchine, dopo che l'Autorità Portuale ha autorizzato l'impresa terminalista Sintermar ad operare su una banchina pubblica. Del caso Sinterma, e non solo di quello, si è parlato nell'assemblea dei delegati delle aziende portuali, che Uiltraporti, Filt e Fit hanno organizzato sabato mattina nei locali della sede Cgil di Porta a Terra. Nei numerosi interventi, i delegati sindacali hanno denunciato il crescente clima di imbarbarimento dei rapporti di lavoro in porto. E hanno sottolineato pure l'inconcludenza delle istituzioni, che non hanno saputo governare i processi. Rimarcando, in particolare, il lavoro avviaato dalla varie commissioni tecniche istituite dall'Autorità Portuale, su pressione degli stessi sindacati, e rimasto poi incompiuti. Temi che i lavoratori del porto vorrebbero affrontare insieme all'Autorità Portuale. Ma, ancora ieri sera, non era giunta nessuna convocazione da Palazzo Rosciano.  Intanto oggi la Compagnia Portuale dovrebbe decidere un'azione legale nei confronti di Autorità Portuale e di Sintermar per la vicenda dei traghetti Grimaldi.

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di Redazione web