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LIMONCINO, VIGILIA DI TENSIONE
Domani i lavori alla strada I residenti pronti a bloccarli
Clelia Zocchi
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Gli abitanti riuniti ieri in via del Limoncino 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. I residenti del Limoncino si preparano a un altro braccio di ferro con Bellabarba, il proprietario della cava di Monte La Poggia che sarà trasformata in discarica. Oggetto dello scontro la strada che conduce alla cava, via del Limoncino. Bellabarba intende infatti mettere in sicurezza l'intero manto stradale, allargando la carreggiata: i lavori cominceranno domani. Ma i residenti sono pronti a bloccarli. «Questo allargamento - sostengono - andrebbe non solo ad interessare i fossatelli di scolo lungo tutta la strada, ma si dovrebbero anche abbattere degli alberi». E su questo punto gli abitanti sono irremovibili: la strada deve rimanere com'è. Anche se nel progetto della discarica è prevista una strada più larga con tanto di semafori. «Andrà a finire che qui ci sarà talmente tanto traffico che per avere un po' di quiete dovremo andare in città». L'avvocato Rossi ha comunicato che è stato inoltrato un esposto al ministero dei trasporti e che sono tutt'ora in attesa da una risposta della magistratura. «Fino a che non avremo delle risposte, Bellabarba non deve muovere neanche un sasso - continua l'avvocato - questa strada è stata lasciata nel dimenticatoio per anni, poi visto che ora è un nodo centrale della futura discarica, improvvisamente le istituzioni se ne preoccupano, quando per anni hanno lasciato ai residenti l'intero costo della manutenzione». La rabbia dei residenti deriva anche dal fatto che ieri mattina, a molti di loro, è stata recapitata una lettera dell'avvocato di Bellabarba in cui viene imposto loro di non parcheggiare sulla strada, perché questo crea problemi di transito ai camion. «Abbiamo sempre lasciato le macchine sul bordo della strada, e i camion che sono passati fino ad oggi non sono mai rimasti bloccati. Bellabarba, in quanto privato cittadino, non può dirci di non parcheggiare in una zona dove non sussiste un divieto di sosta, non ne ha l'autorità». E del fatto che Bellabarba, a sua volta, accusa i residenti di inquinare con le loro fosse biologiche? «Speriamo che Bellabarba sia cosciente della differenza che intercorre fra dei rifiuti organici e il percolato che produrrebbe la sua discarica».
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