Il Tirreno

Livorno

Era maestro del Grande Oriente d’Italia

E' morto Michele Borghi storico tesoriere del Psi

Michele Borghi a un convegno in Provincia nel 2005
◗
Michele Borghi a un convegno in Provincia nel 2005

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Per anni è stato una figura di spicco nel mondo dell'imprenditoria, dell'associazionismo, della politica e della massoneria livornese. E' scomparso ieri, all'età di 71 anni, Michele Borghi: le sue condizioni, già provate da una brutta malattia, si sono aggravate dopo un difficile intervento chirurgico durato più di dieci ore.  «Era uno dei migliori diplomati in ragioneria della città, un grande dirigente aziendale e, per me, un compagno di vita», racconta Massimo Bianchi che con Borghi, oltre a una grande amicizia, ha condiviso gli anni della massoneria e della militanza nel partito socialista.  Borghi è stato infatti tesoriere del Psi livornese fino allo scioglimento. E ancora direttore amministrativo delle ceramiche industriali e dirigente di realtà come la Sammontana. Negli ultimi di vita è stato consigliere dell'Associazione dirigenti aziendali e ha organizzato numerosi convegni in città e nel resto della regione.  Infine la massoneria. Iniziato negli anni Ottanta alla loggia sette ponti di Montevarchi, è stato per una vita esponente di spicco del Grande Oriente d'Italia (ha presieduto a lungo il ramo livornese negli anni Ottanta). Per due volte è stato eletto maestro venerabile della loggia Adriano Lemmi, fondata proprio dall'ex vicesindaco Massimo Bianchi. E' sua, invece, la firma sull'ultima loggia (la Ermes) del Grande Oriente, fondata a Livorno due anni fa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore