Trovato l'uomo svanito nel nulla
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Decine di soccorritori sono stati impegnati nelle ricerche di Patrizio Baldacci sparito dalla sua casa tre giorni fa3 MINUTI DI LETTURA
«Dove sono mia figlia e mia moglie, portatemi da loro». Queste le prime parole di Patrizio Baldacci che, svanito lunedì mattina dalla sua casa lungo l'Arnaccio senza dare nessuna spiegazione, è stato ritrovato ieri intorno alle 11. Era nei pressi della via provinciale Pisana, lungo i binari che corrono paralleli all'Arnaccio. Intense le ricerche per trovare Baldacci, pensionato di sessant'anni che fino ad un anno fa lavorava all'ex Richard Ginori.
Oltre ai carabinieri di Livorno, che hanno coordinato le operazioni, hanno partecipato alle ricerche i carabinieri di Stagno, i vigili del fuoco di Livorno, con i sommozzatori, le unità cinofile e il nucleo elicotteri di Arezzo, la pubblica assistenza cittadina, la Misericordia di Antignano, che è l'unica sede della Confraternita che in provincia ha a disposizione l'unità cinofila, oltre che la Protezione civile, le Gav e la polizia provinciale. Dopo che martedì i sommozzatori hanno scandagliato il canale dell'Arnaccio e gli argini, ieri mattina le ricerche sono riprese con l'ausilio di Emma e Bo, i due cani del centro di addestramento cinofilo di Rosignano che fa parte del gruppo cinofilo livornese. Proprio Emma e Bo sono stati impegnati nei giorni scorsi nelle ricerche di Yara, la ragazza scomparsa da settimane nel Bergamasco. Alla fine i soccorritori hanno individuato Baldacci vicino ai binari sulla provinciale Pisana. L'uomo ha detto di essere affamato visto il digiuno degli ultimi giorni. Ha divorato un tramezzino che i carabinieri gli hanno comprato al circolo di Stagno e poi è stato portato a casa, lungo l'Arnaccio, per salutare la moglie Roberta e la figlia Benedetta, quella diciotenne spaventata che martedì aveva lanciato un appello rivolto al padre, pregandolo di tornare. La paura della famiglia era che il pensionato potesse fare un gesto estremo, paura alimentata dal fatto che l'uomo, prima di svanire nel nullla, aveva lasciato sul tavolo di casa, in modo che i familiari lo vedessero, il suo Postamat e il relativo codice Pin. «Sono stato in giro - ha detto Baldacci alla moglie e alla sorella Monica, venuta da Navacchio dove abita con la famiglia per occuparsi delle ricerche - e ho dormito in una chiesa». L'uomo, con la barba lunga e in una condizione confusionale, non è riuscito a spiegare esattamente dove si trovi la parrocchia dove ha trovato rifugio per due notti. «Però ci ha detto che era una chiesa - prosegue la moglie - con le immagini della Madonna di Montenero e della Madonna di Fatima. Ha detto anche che durante la notte, per ripararsi dal freddo, si è coperto con alcune tende appese in parrocchia».
Ieri mattina il ritrovamento lungo i binari della ferrovia. Con una telefonata allla sorella i soccorritori hanno rassicurato la famiglia, poi hanno portato Baldacci a casa in ambulanza. «Vogliamo ringraziare tutti i soccorritori - conclude la moglie - per l'aiuto e l'impegno che hanno dimostrato in questi giorni di ricerche». L'uomo, molto dimagrito, è stato visitato da un medico che ha preferito trasferirlo al pronto soccorso. Qui Baldacci è stato sottoposto alle anlisi del caso e gli sono stati somministrati liquidi, in maniera che potesse riprendersi da oltre due giorni passati al freddo e senza mangiare. Il Comune di Collesalvetti, nel quale risiede l'uomo, ieri dopo il ritrovamento ha diramato un documento per ringraziare «per la tempestiva collaborazione tutti coloro che sono intervenuti nelle ricerche». A.C.
Oltre ai carabinieri di Livorno, che hanno coordinato le operazioni, hanno partecipato alle ricerche i carabinieri di Stagno, i vigili del fuoco di Livorno, con i sommozzatori, le unità cinofile e il nucleo elicotteri di Arezzo, la pubblica assistenza cittadina, la Misericordia di Antignano, che è l'unica sede della Confraternita che in provincia ha a disposizione l'unità cinofila, oltre che la Protezione civile, le Gav e la polizia provinciale. Dopo che martedì i sommozzatori hanno scandagliato il canale dell'Arnaccio e gli argini, ieri mattina le ricerche sono riprese con l'ausilio di Emma e Bo, i due cani del centro di addestramento cinofilo di Rosignano che fa parte del gruppo cinofilo livornese. Proprio Emma e Bo sono stati impegnati nei giorni scorsi nelle ricerche di Yara, la ragazza scomparsa da settimane nel Bergamasco. Alla fine i soccorritori hanno individuato Baldacci vicino ai binari sulla provinciale Pisana. L'uomo ha detto di essere affamato visto il digiuno degli ultimi giorni. Ha divorato un tramezzino che i carabinieri gli hanno comprato al circolo di Stagno e poi è stato portato a casa, lungo l'Arnaccio, per salutare la moglie Roberta e la figlia Benedetta, quella diciotenne spaventata che martedì aveva lanciato un appello rivolto al padre, pregandolo di tornare. La paura della famiglia era che il pensionato potesse fare un gesto estremo, paura alimentata dal fatto che l'uomo, prima di svanire nel nullla, aveva lasciato sul tavolo di casa, in modo che i familiari lo vedessero, il suo Postamat e il relativo codice Pin. «Sono stato in giro - ha detto Baldacci alla moglie e alla sorella Monica, venuta da Navacchio dove abita con la famiglia per occuparsi delle ricerche - e ho dormito in una chiesa». L'uomo, con la barba lunga e in una condizione confusionale, non è riuscito a spiegare esattamente dove si trovi la parrocchia dove ha trovato rifugio per due notti. «Però ci ha detto che era una chiesa - prosegue la moglie - con le immagini della Madonna di Montenero e della Madonna di Fatima. Ha detto anche che durante la notte, per ripararsi dal freddo, si è coperto con alcune tende appese in parrocchia».
Ieri mattina il ritrovamento lungo i binari della ferrovia. Con una telefonata allla sorella i soccorritori hanno rassicurato la famiglia, poi hanno portato Baldacci a casa in ambulanza. «Vogliamo ringraziare tutti i soccorritori - conclude la moglie - per l'aiuto e l'impegno che hanno dimostrato in questi giorni di ricerche». L'uomo, molto dimagrito, è stato visitato da un medico che ha preferito trasferirlo al pronto soccorso. Qui Baldacci è stato sottoposto alle anlisi del caso e gli sono stati somministrati liquidi, in maniera che potesse riprendersi da oltre due giorni passati al freddo e senza mangiare. Il Comune di Collesalvetti, nel quale risiede l'uomo, ieri dopo il ritrovamento ha diramato un documento per ringraziare «per la tempestiva collaborazione tutti coloro che sono intervenuti nelle ricerche». A.C.
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