Gioco
Sul caso Spinelli è scontro politico
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Marco Taradash Il Pdl porta la vicenda in consiglio regionale: una caccia alle streghe Cosimi: Livorno sotto attacco da parte di chi non vuole costruire il futuro
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LIVORNO. «Conosco le qualità tecniche di Mario Spinelli e gli sono amico, ma mai mi permetterei di entrare in una vicenda che riguarda strettamente il funzionamento di un'azienda. E soprattutto considero assurdo usarla a scopo politico». Il sindaco Cosimi esordisce senza mezzi termini contro il Pdl che ha fatto approndare in consiglio regionale il "caso Spinelli", con un'interrogazione di consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash, presidente della Commissione Europa, Alberto Magnolfi, capogruppo, e Stefano Mugnai, vicepresidente della commissione sanità. «Il clima di intimidazione che è stato creato all'interno del'Asl 6 - scrivono i consiglieri - deve trovare una risposta seria, efficace e netta nei provvedimenti che il presidente Rossi non potrà non adottare. La vicenda che vede implicato il dottor Spinelli per una fantomatica truffa è sintomatica di un clima creato ad arte per soffocare sul nascere ogni tentativo di critica al sistema sanitario regionale. E questo clima ha un responsabile con nome e cognome: Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6». Secono gli esponenti regionali del Pdl si tratta di un «clima di "caccia alle streghe" che non è terminato neppure dopo l'ordinanza di reintegro nel suo incarico emessa dal Giudice». Accuse, quelle del Pdl, che secondo Cosimi «vengono da persone che non hanno a cuore il futuro di questa città. Livorno è sotto attacco da parte di soggetti che non fanno proposte e vogliono solo trasformare la vicenda in una battaglia politica». Quanto alle nomine dell'Asl, il primo cittadino chiarisce che spettano alla stessa azienda sanitaria e che «il sindaco potrebbe intervenire se fosse in questione la salvaguardia dei cittadini, ma non è questo assolutamente il caso». Anche Alfio Baldi, responsabile sanità del Pd di Livorno, chiarisce di poter «capire che uno come Taradash, calato a Livorno "dall'alto", per ricompattare un centro destra frantumato da lotte interne, operazione peraltro non riuscita, cerchi di cogliere ogni opportunità pur di avere un po' di visibilità». Ma replica alle parole dei consiglieri Pdl, chiarendo come «i cambiamenti organizzativi e professionali - scrive Baldi - avvenuti negli ultimi tempi, grazie anche al lavoro del direttore generale Monica Calamai alla quale va la nostra più completa stima e fiducia, garantiscono il miglioramento della salute e del benessere della nostra popolazione, collocando il cittadino al centro dell'azione, potenziandone i diritti». Quanto alla vicenda giudiziaria che ha riguardato Spinelli, Baldi precisa che «c'è stato un processo ed un giudice ha emanato una sentenza, niente di più normale, almeno per me che credo nella Costituzione italiana, a differenza del partito in cui milita Taradash che non ha mai avuto fiducia nella magistratura».
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