Toscana
IL RICORDO
Nei giovani vedeva la linfa per il futuro
Gian Ugo Berti
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LIVORNO. Sul piano professionale Gian Paolo Ferretti fa senz'altro parte integrante della «scuola» pneumologica livornese, assieme a Costantino Mandalis, recentemente scomparso, prima a Villa Corridi, poi in ospedale, con il professor Fernando Barbiero. Medico di famiglia, lasciò poi l'incarico per dedicarsi alla corsia. Ha lasciato il servizio definitivamente nel 1992. Amava la famiglia e vedeva nel ricambio generazionale, la linfa vitale anche nella ricerca scientifica. Fratello di Franco, per anni direttore del laboratorio di analisi, ma soprattutto uno dei primi ematologi nella nostra città, raccontò di essersi commosso fino alle lacrime quando lo stesso Franco, come ultimo atto prima della sua scomparsa alcuni anni orsono, volle donare al figlio Alessandro, pure lui ematologo, il proprio microscopio. «I giovani sono la speranza del domani - disse a chi scrive queste note - anche nelle scoperte della medicina».
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