Il Tirreno

Livorno

Muore in cella giovane livornese

Yuri Attinà morto ieri in una cella nel carcere delle Sughere
◗
Yuri Attinà morto ieri in una cella nel carcere delle Sughere

Yuri Attinà, 28 anni, era alle Sughere per reati di droga e furti

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. È morto ieri pomeriggio in una cella del carcere delle Sughere Yuri Attinà, un giovane livornese di 28 anni. Ancora incerte le cause del decesso.  Si parla di attacco cardiaco, ma sull'intera vicenda gli inquirenti stanno ancora portando avanti le indagini.  Attinà, residente in via Giordano Bruno, era stato arrestato nell'aprile del 2009, accusato, insieme ad un altro livornese, di essere l'autore di almeno due delle cinque rapine che in quel periodo furono messe a segno ai danni di altrettante donne della città. Una serie di scippi che in quel periodo seminarono il panico, vista anche la violenza con cui venivano messi a segno.  A riconoscere Attinà e il suo complice, arrestati dopo l'indagine portata avanti dalla Squadra mobile della polizia, furono alcune delle vittime delle rapine, che furono concentrate nella seconda metà dell'aprile 2009.  Attinà, al momento dell'arresto, era già conosciuto dalle forze dell'ordine per episodi legati alla droga e a reati contro il patrimonio. Proprio a causa di questi precedenti le indagini della polizia si indirizzarono nei confronti dei due giovani livornesi.  Ieri la morte di Yuri Attinà, avvenuta all'interno della settima sezione della casa circondariale, quella che ospita anche alcuni detenuti per reati legati alla droga.  Nessuna certezza sui motivi del decesso, avvenuto a metà pomeriggio di ieri. Sembra che il ragazzo possa essere stato colpito da un infarto, ma gli inquirenti mantengono sulla vicenda il più stretto riserbo. Vogliono capire cosa è successo davvero al ragazzo, che in quella cella delle Sughere era recluso insieme ad altri due detenuti.  Un riserbo che risulta comprensibile e dovuto, anche perché la morte in cella di un giovane detenuto scatena domande in parenti e familiari, e genera grande perplessità nell'opinione pubblica. Come accadde nel 2003 dopo la tragica scomparsa in cella di Marcello Lonzi. A.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web