Toscana
Lavori fermi in piazza Saragat
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Il cantiere fermo di piazza Saragat di lato al Pam E' dove dovranno trasferirsi gli ultimi negozi di Corea Bartalucci: intoppo tecnico, gli operai stanno per ripartire
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LIVORNO. Manco fosse la maledizione di Tutankhamon: un intoppo con un cavo dell'Enel saltato fuori all'improvviso in fase di scavo ha bloccato per settimane il cantiere di piazza Saragat, nel cuore di Corea, dove fra qualche mese dovrebbero trasferirsi le attività commerciali superstiti del quartiere. Il cantiere è stato aperto a settembre. Proprio di fianco al supermercato Pam, in mezzo alla piazza, nascerà un piccolo blocco commerciale che ospiterà quattro attività: un panificio, due venditori di frutta e verdura e un bar. Tutte realtà che oggi sopravvivono tra via Gobetti e via Amendola, nei palazzi già quasi evacuati di fronte al Centro Civico. Il vecchio blocco popolare di via Gobetti aspetta, infatti, di essere demolito. In primavera, come fa sapere il presidente della circoscrizione 1, Daniela Bartalucci, alle venti famiglie rimaste sarà consegnato un nuovo alloggio alla Scopaia: dopodiché potrà partire il cosiddetto Contratto di quartiere 2. Il punto è che nel puzzle del piano di recupero dell'area, tutta l'operazione non potrà andare avanti fino a quando non sarà pronto il nuovo blocco commerciale in piazza Saragat. «In fase di scavo - conferma Bartalucci - è stato trovato un cavo dell'Enel e servirà una deviazione rispetto al progetto originario: la ditta dovrà fare uno scasso intorno al perimetro di cantiere». «Questo imprevisto e le piogge non stop - continua il presidente - hanno rallentato i lavori, ma dalla prossima settimana gli operai riprenderanno l'attività. Entro giugno, al massimo luglio, dovremmo riuscire a spostare i commercianti che hanno già dimostrato grande pazienza». I venditori stanno infatti operando in condizioni di estremo disagio: le finestre e le porte intorno sono tutte murate per evitare che qualcuno sfondi e occupi gli alloggi, i locali commerciali sono umidi e pieni di muffa. «La strada - ammette Bartalucci - è fantasma. Ma tra poco sarà un cantiere a cielo aperto e poi il punto di arrivo di nuove famiglie. Nell'area, insieme alle abitazioni, nascerà anche il nuovo polo scolastico di Corea». Nel frattempo (dopo l'odissea delle gare di appalto) sono ripartiti i lavori nell'isolato Giardino, dove saranno realizzati altri 76 appartamenti. J.G.
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