Il Tirreno

Livorno

La Madonna davanti al faro

Juna Goti
Qui sorgerà la statua della Madonna (clicca per ingrandire l'immagine)
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Qui sorgerà la statua della Madonna (clicca per ingrandire l'immagine)

Stando a quanto riferito da Fiorenzo Milani e dai vertici della diocesi, con ogni probabilità la gigantesca statua sarà sistemata nella striscia di terra che si trova tra i cantieri Azimut e i Piloti, davanti al faro

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LIVORNO. La mega statua - alta quasi dieci metri, considerando il basamento di un metro e mezzo e il corpo centrale tra i sei e gli otto - sarà piazzata all’imboccatura del porto, davanti alla Vegliaia. Una squadra di tecnici ha percorso in lungo e in largo lo scalo prima di decidere la collocazione definitiva: bocciato il prediletto molo della Vegliaia (troppi i rischi dovuti al peso) e anche la stazioncina dei Piloti.

Stando a quanto riferito da Fiorenzo Milani e dai vertici della diocesi, con ogni probabilità la gigantesca statua sarà sistemata nella striscia di terra che si trova tra i cantieri Azimut e i Piloti, davanti al faro. In questi giorni l’artista toscano Paolo Grigò sta preparando il modellino in scala uno a dieci che entro febbraio sarà sistemato in cattedrale per raccogliere le impressioni e i suggerimenti dei livornesi. «Sarà una copia perfetta dell’ originale — riferisce Grigò — fatta con gli stessi materiali e colori ». Poi i dettagli: «Il basamento sarà caratterizzato da una serie di altorilievi. Figure in piedi che rappresentano i popoli del Mediterraneo. La Madonna, invece, terrà in braccio il bambino e avrà la mano sinistra rivolta verso il mare».

«Dopo un sopralluogo — continua — mi sono accorto che i venti soffiano sul porto quasi sempre da sud, così le vesti saranno orientate verso nord. So che i livornesi saranno chiamati a dare un’opinione: è giusto, ma è ovvio che nella mia testa ci sia già un’espressione ben precisa. Una Madonna moderna: perché no, una donna, una mamma livornese. Farò di tutto perché sia apprezzabile, espressiva e ben integrata nel contesto. Al di là della religiosita: sarà prima di tutto un’opera d’arte ».

L’obiettivo è presentare la Madonna dei Popoli ai livornesi l’8 settembre. Chissà se i tempi saranno rispettati: di certo c’è che il trasferimento in porto sarà un’operazione kolossal. «Il blocco — chiude Grigò — sarà diviso in venti pezzi: prima sistemeremo il pilastro centrale poi, partendo dal basso, metteremo insieme la statua. Ci vorranno due, forse tre giorni».

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di Redazione web