Il Tirreno

Livorno

Addio a Gian Paolo Ferretti, una vita da medico dello sport

Renzo Marmugi
Addio a Gian Paolo Ferretti, una vita da medico dello sport

Anche il cuore dei migliori si ferma. Quello del dottor Gian Paolo Ferretti ha smesso di battere ieri mattina nella sua casa di Montenero, dopo una malattia subdola, fulminante e una vita spesa al servizio degli altri, divisa fra il camice bianco e il mondo dello sport, le sue grandi passioni.

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Anche il cuore dei migliori si ferma. Quello del dottor Gian Paolo Ferretti ha smesso di battere ieri mattina nella sua casa di Montenero, dopo una malattia subdola, fulminante e una vita spesa al servizio degli altri, divisa fra il camice bianco e il mondo dello sport, le sue grandi passioni. Il 24 gennaio avrebbe compiuto 81 anni.

Perché da giovane era stato anche centravanti nel Livorno calcio, in una squadra allenata dal mitico Mario Stolfi, dopo aver superato l'esame in una selezione guidata da Enrico Carpitelli. Un battesimo in maglia amaranto avvenuto nel 1949-'50, inizio di una storia infinita che l'avrebbe accompagnato per tutta la vita. Recordman di presenze, non in campo come Mauro Lessi ma col camice bianco, visto che dal 1970 al 1994 fu medico sociale del Livorno e dal 1959 al 1994 della Libertas. Calcio e basket, due amori intensi e intrecciati. Allo stadio andava in panchina nelle partite in casa, alternandosi col dottor Ricordati, poi passò il testimone al suo successore, Manlio Porcellini. Nel nome del basket invece saliva anche sul pullman e in aereo, lo seguiva ovunque. In trasferta e nelle battaglie in via Allende.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web