Il dolore
SCHEDA
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DIECI METRI. A conti fatti la statua sarà alta quasi dieci metri, ancora più di quanto annunciato in prima battuta: un metro e mezzo servirà per il basamento, almeno sette per il corpo centrale. Ma come riferito dall'artista, Paolo Grigò, non è escluso che la Madonna dei Popoli, dai piedi al volto, arrivi a misurarne anche otto. DIECI QUINTALI. La struttura - che guarderà il mare - perserà almeno dieci o quindici quintali. Tanto che l'idea di collocarla sul molo della Vegliaia è stata bocciata: servivano opere aggiuntive per renderla più stabile. IL MATERIALE. Per realizzarla Paolo Grigò - che ha già firmato i portali e il Cristo di bronzo della chiesa di Fornacette, disegnata da monsignor Giusti - utilizzerà una creta impastata con un materiale refrattario di colore grigio. «Un materiale particolare - spiega l'artista - che sarà cotto tre volte a circa 1200 gradi, anziché 980: in questo modo l'opera resisterà meglio all'azione del mare e del vento». IL COLORE. Una volta cotto, il materiale assumerà il caratteristico colore avorio. Ma il progetto prevede anche alcune sfumature cromatiche. «Come le opere medievali», disse monsignor Giusti il giorno della presentazione dei bozzetti in Vescovado. Così sui colori si è aperto un piccolo giallo. «Vedremo strada facendo», controbatte l'artista - «mi hanno parlato di un mantello di colore rosso, vicino all'amaranto. Ma è tutto da valutare». «L'importante è che l'opera abbia l'aspetto di una madre, una madre comune».
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