Gioco
La Madonna davanti al faro
Il sondaggio del Tirreno vola: quasi 5mila contatti
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LIVORNO. Alle 19.30 di ieri i voti sono saliti a quota 4863: ovvero 3220 sì e 1620 no, a cui si aggiungono una ventina di indecisi (per l'esattezza 23). Il sondaggio aperto sul sito Internet del Tirreno sulla statua della Madonna da sistemare all'imboccatura del porto vola. La mega statua - alta quasi dieci metri, considerando il basamento di un metro e mezzo e il corpo centrale tra i sei e gli otto - sarà piazzata all'imboccatura del porto, davanti alla Vegliaia. Una squadra di tecnici ha percorso in lungo e in largo lo scalo prima di decidere la collocazione definitiva: bocciato il prediletto molo della Vegliaia (troppi i rischi dovuti al peso) e anche la stazioncina dei Piloti. Stando a quanto riferito da Fiorenzo Milani e dai vertici della diocesi, con ogni probabilità la gigantesca statua sarà sistemata nella striscia di terra che si trova tra i cantieri Azimut e i Piloti, davanti al faro. In questi giorni l'artista toscano Paolo Grigò sta preparando il modellino in scala uno a dieci che entro febbraio sarà sistemato in cattedrale per raccogliere le impressioni e i suggerimenti dei livornesi. «Sarà una copia perfetta dell' originale - riferisce Grigò - fatta con gli stessi materiali e colori». Poi i dettagli: «Il basamento sarà caratterizzato da una serie di altorilievi. Figure in piedi che rappresentano i popoli del Mediterraneo. La Madonna, invece, terrà in braccio il bambino e avrà la mano sinistra rivolta verso il mare». «Dopo un sopralluogo - continua - mi sono accorto che i venti soffiano sul porto quasi sempre da sud, così le vesti saranno orientate verso nord. So che i livornesi saranno chiamati a dare un'opinione: è giusto, ma è ovvio che nella mia testa ci sia già un'espressione ben precisa. Una Madonna moderna: perché no, una donna, una mamma livornese. Farò di tutto perché sia apprezzabile, espressiva e ben integrata nel contesto. Al di là della religiosita: sarà prima di tutto un'opera d'arte». L'obiettivo è presentare la Madonna dei Popoli ai livornesi l'8 settembre. Chissà se i tempi saranno rispettati: di certo c'è che il trasferimento in porto sarà un'operazione kolossal. «Il blocco - chiude Grigò - sarà diviso in venti pezzi: prima sistemeremo il pilastro centrale poi, partendo dal basso, metteremo insieme la statua. Ci vorranno due, forse tre giorni». J.G.
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