Gioco
Le reazioni della diocesi
Il vescovo sorpreso da tanto interesse
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LIVORNO. «A dire la verità non mi aspettavo un dibattito così ampio. Non posso che confermare quello che ho sempre pensato: Livorno è una città religiosa, eccome». Dall'altra parte della cornetta monsignor Simone Giusti ripercorre a grandi linee le tappe che hanno portato all'idea di collocare una mega statua della Madonna all'imboccatura del porto, davanti al molo della Vegliaia. Un progetto che in città ha aperto subito il dibattito, non senza scatenare qualche polemica. «Quest'opera - interviene il vescovo - avrà una doppia lettura: per i cattolici sarà la rappresentazione della Vergine, il simbolo della salvezza. Ma sarà anche la statua di una madre. La madre di tutti: una figura che ha valore per chiunque, al di là dell'universo religioso e culturale di appartanenza». «Voglio riprendere - aggiunge monsignor Simone Giusti - le parole usate dall'assessore Mario Tredici il giorno della presentazione dei bozzetti in Vescovado: quella del porto sarà un'opera inclusiva, un segno di apertura per e della città». Per realizzare la statua serviranno circa 70mila euro: chi paga? Sulle banchine riferiscono che «le famiglie del porto hanno già dato l'ok», mentre la diocesi dovrebbe coprire parte dei materiali. Non sembrano invece previsti (ma neppure esclusi) finanziamenti da parte degli enti pubblici. «I portuali - conferma il vescovo - si sono impegnati a raccogliere le offerte necessarie. Stiamo parlando soprattutto di sostegni privati: nei prossimi giorni invieremo una lettera alla città per aprire una sorta di sottoscrizione».
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