Gioco
Circo, il Comune frena la polemica «È la legge che dice di fare così»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo le polemiche scatenate dai residenti della Leccia e della Scopaia per l'allestimento del circo sotto alle loro finestre e le numerose proteste degli animalisti, l'amministrazione comunale ha voluto precisare che «ogni Comune deve per legge dotarsi di un'area attrezzata ad accogliere spettacoli di questo genere. È la legge nazionale numero 337 del 1968 che stabilisce, appunto, disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante e che impone alle amministrazioni l'obbligo di individuare aree disponibili». Ad oggi, dunque, la normativa consente ai circhi - anche con animali - di svolgere legittimamente le proprie attività, che come sottolineano gli stessi funzionari del Comune danno lavoro a numerosi addetti tra artisti, tecnici e operai. «A prescindere da ogni valutazione sulla natura degli spettacoli e sull'opportunità di impiego di animali - continua la nota - il Comune di Livorno attua, in accordo con l'Asl e la commissione tecnica comunale, tutte le verifiche sanitarie per l'effettuazione degli spettacoli e per la tutela degli stessi animali». «Nel 1997 - chiariscono gli uffici di Palazzo Civico - il Comune, nell'approvare il regolamento per la concessione di aree per spettacoli viaggianti, ha inserito l'articolo 12 con cui si vieta l'utilizzo di varie specie animali in spettacoli circensi». Un articolo che però è stato annullato dal tribunale amministrativo della Toscana nel 2000. Nella sentenza si legge che «una connotazione propria della tradizione circense è proprio quella che prevede la costante presenza di leoni, tigri, elefanti e primati addestrati per l'esecuzione di spettacoli». Alla luce di una eventuale modifica della normativa nazionale, l'amministrazione comunale, come si legge nella nota relativa alle aree da destinare ai circhi, «valuterà comunque la possibilità di rivedere il proprio regolamento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google