Il Tirreno

Livorno

Quella Madonna che fa discutere «Un bel simbolo religioso ma allora ospitiamone altri»

Gianna Scialbi
Un particolare del bozzetto della statua dedicata alla Madonna che verrà messa al porto
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Un particolare del bozzetto della statua dedicata alla Madonna che verrà messa al porto

Icona universale o imposizione della fede cattolica? Idee e dubbi a proposito della statua gigante da piazzare al porto

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UNA FIGURA DA NON STRUMENTALIZZARE  Saggio l'intervento pubblicato ieri di Gady Polacco, forte del doppio binario liberale-credente (a dimostrazione che laicità e religiosità non sono per niente nemiche), ed anche se il titolo,ineccepibile,sembra voler "indirizzare" il testo in realtà viene chiaramente svelata la strumentalizzazione in atto,a mio parere, di un simbolo religioso prettamente cattolico quale è la Madonna. Ora,se l'intento è quello di collocare all'entrata del porto un simbolo d'accoglienza,specialmente a fronte della storia variegata e multireligiosa di Livorno,non si capisce perchè voler tirare per la gonna la Madonna "riducendola", con notevoli acrobazie,ad un simbolo "universale" e buono per tutti (ma perchè chi non è di credo cattolico dovrebbe,per giunta per decisione altrui,sentirsi rappresentato da quel simbolo?) invece di commissionare,confidando nella fantasia degli artisti, un monumento trasversale a credenti vari e "senza fede"? Tutta questa cortina fumogena,a mio avviso,vuole coprire in realtà un tentativo di affermare una supremazia che appare peraltro fuori dalla storia,magari deviando anche l'attenzione da due aspetti imbarazzanti che stanno emergendo e che potrebbero anche avere qualche risvolto legale da approfondire: l'uso di terreno e soldi pubblici. Strumentalizzare così la Madonna,non mi pare proprio il caso. Bruno Barontini PERCHÉ MISCHIATE IL SACRO COL PROFANO?  Sinceramente mi sono stupita quando ho letto della proposta di collocare una statua della Madonna all'ingresso del porto di Livorno. Rispetto ogni fede religiosa così come rispetto l'identità dei popoli e delle città, le loro radici e tradizioni. Livorno, la città più giovane della Toscana, è nata per volontà medicea, con le Leggi Livornine che garantivano libertà di culto alle molti genti che trovarono in tale tolleranza la ragione per fare di Livorno la loro patria. Da allora, nel 1500, a Livorno hanno convissuto pacificamente cattolici, ebrei, anglicani, armeni, greci ortodossi, greci uniti, valdesi, protestanti. Tanti/e livornesi hanno trovato sepoltura nei cimiteri ora monumentali ebraico, inglese, olandese-alamanno. Nella sola via della Madonna sono presenti e sono stati attivi luoghi di culto di tre religioni diverse. Dunque Livorno, porto franco proteso verso il Mediterraneo, città cosmopolita che proprio perchè non nuova alla molteplicità delle genti, ha affrontato ed affronta meglio che altrove la realtà dell'immigrazione. Nel tempo si sono aggiunti altri popoli: cinese, africano,filippino, indiano, peruviano, ucraino, albanese, rumeno, ed ancora. Mi chiedo allora il perchè di una Madonna all'ingresso del porto. Sembra snaturare la propria essenza, una ossequiosa forzatura ad un'unica fede, se pur maggioritaria. Livorno la Madonna ce l'ha già, nel Santuario di Montenero che richiama pellegrinaggi da tutta Italia. Ho letto e condiviso le riflessioni di Loretto Domenici, preoccupato per la tutela del bene collettivo della laicità dello Stato, quel bene che consente alle Istituzioni pubbliche l'esercizio del riconoscimento dei diritti civili, sociali e politici proprio ai più deboli, umili, diversi e non nel segno della carità ma del diritto. E proprio la difesa dei più poveri, italiani o stranieri, cattolici o non, che anche il Vangelo cristiano ha maggiormente a cuore, nel segno dell'umiltà e semplicità. Adesso, quando più che mai le differenze religiose aprono solchi e ferite fra le persone, collocare una Madonna all'ingresso dal mare alla città, in un luogo di traffici e scambi internazionali significa per me mischiare il sacro con il profano laddove in cinquecento anni di storia non se ne è mai sentita l'esigenza. Spontaneo il paragone con la Statua della Libertà di New York che accoglieva chi arrivava dal mare all'insegna del pluralismo, della multietnicità e multiconfessionalità. Richiamo piuttosto all'impegno assunto all'unanimità dal Consiglio provinciale di Livorno in data 15.11.2006, di realizzare insieme al Comune ed all'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro, un monumento che rendesse testimonianza a tutte le persone che hanno perduto la vita e l'integrità fisica sui luoghi di lavoro. E queste sono tante, troppe: donne e uomini, stranieri ed italiani, cattolici e non. Un simile monumento è presente in tante altre città, ma a Livorno, nella Giornata annuale dedicata ai caduti sul lavoro, si lancia una corona di alloro in mezzo al mare, in quanto in città non c'è luogo ove onorarli. Cominciamo allora ad adempiere a questo impegno politico e morale finora disatteso, per un'opera che unisce e non divide, in questa nostra amata città. Graziella Pierfederici DOPO QUELL'IMMAGINE OSPITIAMO ALTRI SIMBOLI DI ALTRE RELIGIONI Gentile direttore, complimenti al liberale Gadi Polacco, insieme al Tirreno che l'ha pubblicato, per il puntuale intervento sulla questione della statua della Madonna in porto. È un'analisi che vola alto e nella quale,da cattolico osservante,ben mi riconosco. Non abbiamo da giustificare l'esposizione di un nostro carissimo simbolo religioso ma,neanche,possiamo e dobbiamo imporlo. Se quindi verrà la statua della Madonna, ben inteso non a costo pubblico, dobbiamo essere pronti ad ospitare anche altri simboli religiosi,non certo meno "universali" e "accoglienti" di quelli cattolici. Altrimenti,come disse a suo tempo Mons. Tonini per il Crocifisso,brandiremmo questo caro e sacro simbolo come un'arma. E questo non dobbiamo e non possiamo farlo,anche per rispetto alla Madonna stessa che non merita di essere cosi' strumentalizzata. Stefano Turini NOI DISCUTIAMO DELLA STATUA E IN EGITTO I CRISTIANI MUOIONO Sono fra quelli che nel vostro sondaggio finiscono nella piccolissima minoranza che hanno risposto "non so". Io non so se sia giusto mettere la statua della Madonna ad accogliere le navi che entrano in porto a Livorno. Però guardo la Tv e vedo quanto accade in Egitto e quanto è accaduto in Pakistan e in altri paesi a prevalenza musulmana. Mi domando allora se il nostro ragionare non sia in realtà uno sterile esercizio retorico mentre il mondo diventa sempre più feroce. Davvero non lo so.

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di Redazione web