Sicurezza
I medici non sanno come reagirà e come potrà recuperare la favella
Operato e ancora grave l'uomo con la lingua mozzata
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La polizia del posto fisso dell’ospedale che ha seguito il caso2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. È ancora ricoverato in prognosi riservata il livornese di 42 anni a cui la compagna ha staccato la lingua a morsi, in un momento di forte rabbia. L'uomo è nel reparto di Maxillofacciale di Pisa. L'incognita maggiore riguarda le conseguenze della menomazione: nel corso dell'operazione subita, non è stato possibile riattaccare il pezzo di circa tre centimetri che era stato reciso. I chirurghi hanno eseguito un'operazione molto delicata: l'unica cosa che hanno potuto fare è ricucire la parte lacerata dal morso, bloccando l'emorragia, senza tuttavia poter rimettere il pezzo mancante. L'intervento è riuscito bene. Tuttavia, è ancora da vedere come il quarantaduenne reagirà una volta guarito. Come spiegano gli specialisti, la possibilità di parlare non è a rischio. Ma bisognerà capire come l'uomo sarà in grado di farlo. Un altro aspetto delicato da valutare durante la convalescenza è l'uso della lingua rispetto al cibo. La speranza è che la recisione non abbia coinvolto le papille gustative, ma da una prima valutazione medica la previsione è che non ci dovrebbero essere problemi. La donna intanto è stata denunciata dalla polizia per lesioni aggravate. Del caso si sta occupando la squadra mobile. Non è ancora chiara la dinamica esatta dei fatti e soprattutto i motivi che hanno spinto la compagna al gesto violento. Quel che è emerso è che i due avevano litigato. Ma dopo il diverbio erano rincasati. E lo strappo sembrava ricucito, visto che addirittura i due si stavano baciando. Ma proprio quello che sembrava un gesto d'amore s'è trasformato in aggressione. La polizia sta cercando di ricostruire la storia e di capire cosa abbia potuto scatenare in lei una reazione simile.
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