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Livorno

Brembate, consegnata alla famiglia di Yara la maglia benedetta

Brembate, consegnata alla famiglia di Yara la maglia benedetta

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LIVORNO. «La mamma di Yara, con le lacrime agli occhi, ha accarezzato l'immagine della figlia sulla maglietta benedetta che le abbiamo portato e ci ha ringraziato». Ecco uno dei momenti di intensa commozione di ieri pomeriggio, quando i volontari livornesi dell'Associazione Fiamme Gialle sono andati a visitare a Brembate di Sopra la famiglia di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da oltre un mese. La giornata di solidarietà sull'asse Livorno-Bergamo è stata raccontata da Domenico Sicilia, responsabile dell'associazione di protezione civile che aveva indossato la maglietta dedicata a Yara nel tuffo di Capodanno ai Tre Ponti, partito ieri mattina alla volta di Brembate di Sopra insieme ad altri associati, Riccardo Rela, Maurizio Pucci, Michele Errico, Lisa e Serena Sicilia, Cristiana Picardi, Samuele Rela e Catia Coltellini, ma anche ad alcuni amici che li hanno voluti accompagnare.  «Quando siamo arrivati a Brembate, siamo stati accolti dal parroco del paese, don Corinno Scotti, cui avevamo spiegato che saremmo giunti con una maglietta benedetta nel Santuario della Madonna di Montenero - ha spiegato Sicilia - che ci ha subito accompagnato dal sindaco Diego Locatelli. Al sindaco e al parroco si è aggiunto il capo della protezione civile locale, Giovanni Valsecchi, che ci hanno accompagnato alla villetta della famiglia di Yara».  Quando la delegazione livornese è giunta alla villetta della famiglia Gambirasio, una di quelle casette semplici tipiche delle cittadine della campagna lombarda, è stata ricevuta dalla famiglia Gambirasio al completo: il padre Fulvio, la madre Maura, e i fratelli di Yara, la sorella più grande Kaeba e Nathan, uno dei due fratellini.  «I familiari di Yara erano allo stesso tempo commossi per la visita, quanto sorpresi, visto che non si aspettavano che qualcuno venisse da un posto così lontano e così diverso per testimoniare la sua solidarietà per l'accaduto - ha sottolineato Riccardo Rela - e così ci hanno fatto entrare tutti in casa e ci hanno fatto sedere nella loro cucina».  I volontari livornesi hanno spiegato che la maglietta è stata portata di corsa al Santuario della di Montenero per chiedere la benedizione della Vergine e la grazia del ritorno a casa di Yara e hanno consegnato la maglietta con l'immagine della ragazzina ai familiari. «La mamma ha accarezzato a lungo la foto della figlia - ha proseguito Sicilia - e ci ha ringraziato, dicendo di farlo attraverso noi a tutto il popolo livornese. Inevitabile a quel punto che le lacrime le sgorgassero dagli occhi, cosa che altrettanto invitabilmente ha contagiato anche molti di noi, unendoci in quel momento di grande commozione».  I volontari dell'Associazione Fiamme Gialle, oltre alla maglietta, hanno consegnato alla famiglia Gambirasio anche una lettera in cui si esprime solidarietà e speranza che questo difficillissimo momento si risolva per il meglio. «I genitori di Yara la hanno accettata insieme alla maglietta - ha riferito ancora Sicilia - ma ci hanno detto che preferivano leggerla dopo, tra di loro». Intanto - ricorda ancora Domenico Sicilia - il fratellino di Yara si è messo a giocare con noi, nella normalità di comportamento di un bambino piccolo, e questo ha, se possibile, fatto crescere ancora la commozione. «A questo punto - ha concluso Sicilia - siamo andati via, contenti di essere riusciti a testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia di Yara».

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