Lutto
«Sul vecchio ospedale mancano certezze»
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Francesca Pritoni Pritoni, comitato del no: dopo l'euforia tenete conto di ventimila voti dei cittadini
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Durante la campagna referendaria, e anche poi a valle del referendum, siamo stati rassicurati dall'amministrazione: si sarebbe tenuto conto delle preoccupazioni espresse da una parte comunque non trascurabile di livornesi. Ecco, l'intervento della dottoressa Calamai, che afferma anche di aver avuto un incontro tecnico con il Comune, non è rassicurante. Due punti principali: Il primo: la dottoressa Calamai parla di vendita di parte di viale Alfieri in assenza di un progetto sulla destinazione urbanistica. Come si fa a decidere il valore di un bene che si vende se non si sa cosa ci potrà fare in futuro? Viene inoltre auspicato un intervento della Regione per vendere la struttura, quindi ancora non si sa non solo il valore ipotizzabile per la vendita ma neanche chi opererà la vendita. Sembra che ci siano ancora molti punti da chiarire: i livornesi, non solo i ventimila che si sono espressi contro l'ospedale a Montenero, devono avere certezze e non ipotesi indefinite, perché si tratta di soldi e proprietà di tutti noi. Il secondo: il sindaco, durante il faccia a faccia organizzato dal Tirreno alla fine della campagna referendaria, ha affermato che l'area di viale Alfieri sarebbe rimasta pubblica, ma se la Calamai parla di vendita in assenza di progetto di destinazione, evidentemente qualche dubbio resta. Pensiamo che il Comune dovrebbe essere preoccupato dall'approccio che ha l'Asl su la questione di viale Alfieri. Crediamo sia doverosa una richiesta di chiarimento ufficiale. La dottoressa Calamai parlò di grande vittoria la sera del 28 novembre. Superata l'euforia, pensiamo che sia venuto il momento di mantenere l'impegno di tenere conto delle preoccupazioni espresse da oltre 20mila persone». Francesca Pritoni promotrice del Comitato del no
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