Il Tirreno

Livorno

Sicurezza assicurata nonostante i tagli

Vedette e gommoni hanno soccorso più di 300 persone

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 LIVORNO. La conferenza di fine anno della Direzione marittima di Livorno, che ha competenza, oltre che nella nostra provincia e in quella di Pisa, su tutta la costiera della Toscana, è stata presentata, in assenza del comandante, ammiraglio Ilarione Dell'Anna, dal comandante in seconda Capitano di Vascello Alessandro Degli Innocenti (nella foto a sinistra) con i capitani di fregata Andrea Gori e Francesco Paolillo. Uno dei punti sui quali si è posto l'accento è stato che nonostante i tagli di bilancio, particolarmente pesanti per la voce carburanti, la Guardia Costiera è riuscita a compiere ugualmente i suoi compiti di istituto, che oltre a quello insostituibile del soccorso in mare comprendono anche la vigilanza ed il pattugliamento, sia in mare che in terra.  Tornando al capitolo sicurezza in mare, uno degli aspetti che la Guardia Costiera privilegia da sempre, quest'anno la Capitaneria di Porto di Livorno, insieme a quelle di Piombino e Porto Santo Stefano (i dati sono aggregati) ha ricevuto 169 richieste di soccorso, delle quali 95 dal numero verde 1530, che mette in comunicazione le chiamate con la sala moperativa più vicina, con il soccorso di 136 unità da diporto per un totale di 337 persone coinvolte. Soccorse anche 6 unità da pesca, e 44 persone che erano a bordo di navi mercantili o passeggeri, oltre a 36 bagnanti. La canesca. Ecco uno dei casi più eclatanti perseguiti dalla Capitaneria: la canesca è uno squalo che vive anche nei nostri mari. E' un pesce che ha carni di qualità decisamente scarsa, di poco valore commerciale, ma è venduto spesso come palombo

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