Il Tirreno

Livorno

«Mobilità, l'esperto interno sono io»

«Mobilità, l'esperto interno sono io»

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LIVORNO. «Migliaia di euro in consulenze esterne perché non abbiamo le professionalità giuste? Falso: le competenze in Provincia ci sono, eccome. Ma evidentemente l'amministrazione ha deciso di non usarle». Sul piano di affidamento degli incarichi varato da Palazzo Granducale nel 2010 infuria di nuovo la polemica. Questa volta, però, ad accendere la miccia non è l'opposizione.

Sono gli stessi funzionari a lavoro ogni giorno negli uffici di piazza del Municipio.  Nello specifico l'ingegnere Gabriele Casarosa, che fino al 31 luglio del 2007 ha diretto l'area trasporti. Un dettaglio non proprio irrilevante visto che quasi 300mila degli oltre 900mila euro spesi quest'anno dalla Provincia in consulenze esterne - vale a dire per professionisti che non fanno parte della struttura dell'ente - sono andati al settore del trasporto pubblico (senza considerare le prestazioni di servizio, che solo dal prossimo anno dovranno figurare sul sito Internet). Più in dettaglio, circa 140mila euro sono serviti a pagare un esperto (l'ex presidente Atac, Luciano Niccolai) incaricato di redigere un nuovo piano della mobilità pubblica. «Il trasporto - ha detto il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà - sta attraversando un momento delicatissimo: serve una figura affidabile che curi i rapporti con tutti i soggetti interessati e prepari un nuovo piano». Che peraltro, a grandi linee, è stato presentato due giorni fa. «All'interno - ha poi sottolineato - non abbiamo né le professionalità giuste né forze immediatamente spendibili».

Ed ecco la reazione di Casarosa: «Mai avrei pensato di espormi in questo modo, ma di fronte a certe parole non posso restare a guardare». «Sono entrato in Provincia nel '94 - continua - dopo un concorso pubblico. Ho vinto proprio perché l'ente cercava un esperto di mobilità e oltre a essere laureato in ingegneria civile ho una specializzazione in trasporto pubblico».  Casarosa è rimasto in carica fino all'estate del 2007, poi è stato spostato nel settore ambiente. Da sottolineare che nel mezzo c'è un bando di gara che è costato alla Provincia la perdita di una causa e il pagamento di una bella somma proprio ad Atl. «In quegli anni - controbatte - i nostri uffici erano preparati a gestire la parte tecnica, non procedure concorsuali europee.

Non nego che ci furono disagi e difficoltà anche nel rapporto tra colleghi. Ma la stessa tipologia di bando creò problemi in tutta la Toscana: il Comune di Firenze perse la gara contro Ataf». «I vertici della Provincia - rincara - anziché affidarsi per tre anni di fila a un consulente esterno avrebbero dovuto investire sulle professionalità interne».  Va detto che in questo momento tra Casarosa e la Provincia è in corso una vertenza. «Sono stato assunto per occuparmi del trasporto - ripete - le due prove concorsuali non vertevano su nessun altro tema. Chiedo il riconoscimento della professionalità che mi è stata tolta». Ma è ovvio che solo gli esiti della causa decideranno davvero da che parte sta la ragione.  Il punto è che Casarosa, dopo le dichiarazioni dei vertici della Provincia, non è stato l'unico tra i funzionari a chiamare il giornale, anche se è stato l'unico a metterci nome e cognome. Il dubbio resta: consulenti necessari o solo super pagati?

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di Redazione web