Gioco
I consiglieri li comprano a Osmannoro: sono made in Padania
E in Comune si scambiano gadget firmati da Umberto Bossi
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Il fazzoletto firmato da Bossi 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Visti così, a colpo d'occhio, sembrano i soliti abiti griffati. Certo verdi, ci mancherebbe, ma i soliti griffati. Con la firma in stile Gai Mattiolo: quella in corsivo, stampata sull'angolo del fazzoletto. Poi ti avvicini e scopri che quelli che i rappresentanti della Lega Toscana si stanno scambiando come regali di Natale o di "benvenuto" non sono capi di abbigliamento qualunque. Altro che Mattiolo: la firma ricalcata sul foulard e conservata nel taschino è quella di Umberto Bossi. Proprio lui, il leader del Carroccio che in versione stilista fa quasi impressione. Niente in confronto alle etichette: scordarsi il made in Italy o il più frequente made in China. Guai, direbbero Ghiozzi & Co. Sull'etichetta della sciarpa rigorosamente verde c'è scritto made in Padania. Anche se volendo essere pignoli questa Lega sarebbe tutta Toscana. Il bello è che per indossare gli abiti griffati in versione padana non basta tirare fuori matita o pennarello, a seconda della stoffa. I consiglieri livornesi, come molti altri colleghi toscani, hanno guidato fino a Osmannoro, dove c'è la sede-punto vendita della Lega fiorentina. E a quanto pare la scorpacciata non è stata affatto a buon mercato: che si tratti di verde smeraldo?
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