Gioco
Meno bus e autisti, biglietti più cari
Juna Goti
Presentato il nuovo piano della mobilità: da lunedì saltano corse e servizi
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LIVORNO. L'annuncio è stato da to ieri, i tagli partiranno dopodo mani. Se non è un dimezzamento poco ci manca: da gennaio il servizio di trasporto pubblico in tutta la provincia sarà stravolto. Meno linee, meno corse, servizi extra come il Pronto Bus soppressi. Senza contare che riduzione dei mezzi arancioni è sinonimo di taglio netto del personale: almeno settanta esuberi, stando alle previsioni di Atl. Con gli autisti in subappalto di Atam già sull'orlo del precipizio. Sembrerà un paradosso, ma in questo caos di ristrettezze ad aumentare saranno solo i prezzi: del biglietto e degli abbonamenti. A fare da portavoce ai ventisette Comuni dell'area livornese e pisana che sono nel raggio di azione di Atl e Tiemme è l'assessore provinciale Piero Nocchi. «Per il trasporto pubblico - interviene - i tagli alle Regioni e agli enti locali sono stati una mazzata: avremo circa quattro milioni e mezzo di euro in meno». Oggi la Provincia firmerà un atto di imposizione verso Atl e Tiemme (i cui contratti sono scaduti da settimane) per garantire la continuità del servizio. Ma la rete del trasporto ridisegnata da Palazzo Granducale e attiva da inizio anno segna un profondo stravolgimento. Corse dimezzate: scompare il Pronto Bus Dal 24 gennaio la linea extraurbana 101 diretta all'aeroporto sarà soppressa. se è vero che per raggiungere Pisa senza l'auto c'è già il treno, è vero anche che molti livornesi utilizzano la 101 per arrivare a Stagno. Soppressione anche per il Pronto Bus mattutino e notturno, insieme a quello che raggiunge le aree portuali e industriali. Tutte le corse urbane, sia nei festivi che durante la settimana, saranno ridotte. Via la linea 8032 della Valle Benedetta, ridimensionata la 8012 in partenza da piazza Grande: la corsa delle 18.21 slitta alle 20.01 e non raggiunge Colognole. Quella in partenza dalla Valle Benedetta alle 19.13 scorre alle 20.36 e ferma solo a Salviano Park. Forti disagi a Collesalvetti con la soppressione, per tutte le frazioni, del bus a chiamata: la linea 104, che unisce il territorio colligiano a Livorno, salterà invece sette corse. In Provincia sarà cancellata anche la 113 (Nibbiaia-Castelnuovo-Rosignano-Cecina), mentre a Piombino, già dalla prossima settimana, saranno ridimensionate le linee urbane e i collegamenti con Campiglia e Ischia di Crociano. Punto interrogativo in Capraia: l'unico autista dell'isola è in subappalto ad Atam. Nel piano si parla di soppressione del servizio, ma ieri pomeriggio la Provincia ha comunicato che entro pochi giorni l'azienda troverà una soluzione per evitare interruzioni. «Tuteliamo gli studenti» Nocchi ha assicurato che le linee che interessano gli studenti (soprattutto le corse della tarda mattinata) non saranno toccate. «Ma da settembre - anticipa - ci saranno necessari cambiamenti». Da capire cosa accadrà allo scuolabus di Colle: il servizio è stato inserito nel piano operativo, ma il contratto degli autisti Atam che lo gestiscono è stato prolungato di un mese. Il biglietto lievita «Le tariffe - dice Nocchi - sono ferme dal 2004. Abbiamo deciso di adeguarle secondo il valore del costo della vita tracciato dall'Istat». Risultato: gli abbonamenti segneranno un più 11.7 per cento, mentre il biglietto arriverà a 1.20 euro a Livorno e a un euro in provincia (dove vale ancora 85 centesimi): «Queste sono le cifre del resto della Regione, ci prepariamo al livellamento previsto nel 2012». Falciata di posti Secondo le previsioni di Atl gli esuberi (a partire dal 24 gennaio) saranno alemeno una settantina: autisti, meccanici, impiegati negli uffici di via Meyer e Largo Duomo. Un dato che i rappresentanti delle istituzioni invitano a non prendere per effettivo, ma che è già rimbalzato al tavolo con i sindacati. Il presidente Atl, Alfredo Fontana, ha ribadito che l'azienda prenderà in considerazione tutte le procedure possibili per attenuare l'impatto della manovra: contratti di solidarietà, cassa in deroga, prepensionamenti. Ma intanto i 25 lavoratori in subappalto (quelli che fanno parte di Atam-Cital e si occupano soprattutto di rimessaggio e rifornimento) sembrano spacciati. Nocchi ha lasciato intendere che saranno i primi ad accusare il colpo: «Questa questione deve essere gestita da Atl, ma sappiamo che l'appalto scadrà proprio il 31 dicembre e in queste condizioni...».
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