Il Tirreno

Livorno

Pioggia di soldi per giovani imprenditori

Gli incentivi sono rivolti a imprenditori che hanno meno di 35 anni
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Gli incentivi sono rivolti a imprenditori che hanno meno di 35 anni

Un bando stanzia 500mila euro per finanziare idee innovative

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 LIVORNO. Fino a 25 mila euro per almeno venti under 35 che decideranno di investire sul territorio. Magari (anzi soprattutto) puntando sull'innovazione: a inizio anno la Provincia metterà in campo, di tasca propria, un bando di 500mila euro riservato ai giovani imprenditori. Il bando (passato in consiglio con un'ampia discussione, ma senza voti contrari) è stato pensato per «incentivare il radicamento sul territorio di giovani meritevoli», con particolare riferimento a due linee di intervento. La prima riguarda l'avvio di attività imprenditoriali e di ricerca (sempre intestate a cittadini con meno di 35 anni) che abbiano contenuti innovativi e che utilizzino idee, ricerche e applicazioni anche brevettate. I settori "finanziabili" sono manifatturiero, artigianato, bio-medicale, agricoltura, automotive, logistica ed economia del mare. Dall'altro lato il bando cercherà di incentivare l'avvio di attività giovanili, in forma di società cooperativa, a sotegno del settore educativo e sociale.  Come fare a richiedere il finanziamento? Gli uffici della Provincia sono a lavoro e nelle prossime settimane il bando sarà pubblicato sul sito Internet dell'ente. E' però già chiaro che il finanziamento sarà concesso a fondo perduto per un massimo di 25mila euro. Considerando che a disposizione ci sono 500mila euro, a beneficiare dell'aiuto potranno essere almeno 20 giovani imprese.  «Sappiamo che rispetto alle esigenze - interviene il presidente Kutufà - la cifra è modesta, ma il nostro (oltre che un aiuto concreto) vuole essere un segnale. Una forma di incentivo per tutti quei giovani che ce la stanno mettendo tutta per guardare oltre la crisi, ma spesso incontrano difficoltà proprio nella fase di start up».  Il presidente ha anche annunciato che nel bilancio del prossimo anno compariranno altri 500mila euro (questa volta provenienti dal fondo sociale europeo) per «intercettare quella fascia di giovani che non studiano, non fanno formazione e non riescono a trovare lavoro». Una fascia che, continua, «in alcune aree arriva a comprendere il 20 per cento dei nostri ragazzi. Il finanziamento servirà a mettere in piedi progetti specifici per entrare nel mondo del lavoro». Nel corso del consiglio è stata votata anche una delibera che vede l'istituzione nella nostra Provincia (al Mattei di Rosignano) di uno dei tre Istituti tecnici per la manutenzione previsti dalla Regione: gli studenti saranno seguiti, oltre che dal personale docente, da professionisti extra scuola più vicini al mondo del lavoro». J.G.

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