Gioco
Riveste le pareti delle articolazioni e sostituisce quella naturale, permette di risolvere traumi e problemi degli anziani
Nasce la "cartilagine liquida"
L'ortopedico Crimaldi: tecnica innovativa usata all'ospedale cittadino
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LIVORNO. Cartilagine consumata dall'età o dai traumi? Nessun problema. Da oggi con la "cartilagine liquida" il problema è risolvibile in pochi minuti. Ad affermarlo è Sergio Crimaldi, ortopedico in forza dell'Asl 6 che da anni cura e studia problemi legati all'artrosi e ai processi infiammatori delle articolazioni come anca, ginocchio, spalla e caviglia. «Questa innovativa sostanza definita "cartilagine liquida" - spiega Crimaldi - ha lo scopo di rivestire le pareti delle articolazioni e sostituire la cartilagine consumata negli anziani. Ma ha applicazioni importanti anche nei giovani o negli sportivi per traumi come esiti di fratture e lussazioni». Questa tecnica innovativa, praticata a Livorno, è effettuata da pochi ospedali in tutta Europa. La sostanza iniettata è una specie di gelatina che, somministrata una singola volta ogni sei mesi, supera la terapia con l'acido ialuronico tradizionale che necessita, invece, di somministrazioni con cadenza molto più frequente e fino a una volta a settimana. «Ma la grande innovazione - dice ancora Crimaldi - non è solo nel minor numero di infiltrazioni necessarie. Il gel, infatti, sostituisce realmente la cartilagine che per causa del tempo o per un trauma si è consumata. La sostanza, chiamata tecnicamente Hylastan-80, svolge la funzione di rivestimento dei capi articolari ed ammortizza i vari movimenti». La "cartilagine liquida" può essere iniettata dal medico direttamente in ambulatorio quando coinvolge piccole articolazioni. «Nelle infiltrazioni a polsi o ginocchia - prosegue Crimaldi - la sostanza viene iniettata direttamente con una tecnica apposita, mentre per articolazioni più grandi la procedura è leggermente più invasiva, viene praticata con anestesia locale ed è un piccolo intervento con l'aiuto di una guida ecografica. I risultati sono molto incoraggianti anche per il trattamento dell'artrosi dell'anca e la sostanza ha una funzione preventiva ritardando, così, l'intervento di protesi in età "precoce". Quando si parla di artrosi si parla di qualcosa che è a metà strada tra la malattia ed il normale invecchiamento dell'essere umano e quindi una cura definitiva non potrà mai esistere; senz'altro il gel rappresenta un ulteriore passo avanti. La terapia è meno dolorosa e più efficace per il paziente rispetto all'utilizzo delle terapie tradizionali».
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