Gioco
Il Comune vara le regole per depositare il testamento biologico
Anna Cecchini
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Parte il 3 gennaio il registro di dichiarazione di deposito del testamento biologico (foto di archivio) 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ora le regole ci sono: quella del registro di comunicazione di deposito del testamento biologico è una partita che il Comune ha pubblicizzato molto anche se ha un valore giuridico limitato. L'amministrazione infatti, a differenza di altri enti pubblici (come il Comune di Pisa) che hanno deciso prendere in carico il testamento biologico, si limita a registrare i nomi di quei cittadini che quel documento lo hanno consegnato sì, ma a un notaio o a una persona di fiducia. In compenso, per questa semplice registrazione del nominativo, le persone interessate dovranno affrontare un percorso burocratico lungo e tortuoso. Facciamo un esempio concreto di quello che accadrà dal 3 gennaio, quando il registro entrerà in funzione. Prima di tutto il cittadino dovrà scrivere il testamento biologico, poi dovrà consegnarlo a un notaio o a un'altra persona di fiducia. Fin qui niente di strano, il vero labirinto è l'scrizione, tra l'altro per nulla obbligatoria, al registro comunale di comunicazione di deposito del testamento. Sì perché il cittadino dovrà telefonare esclusivamente all'ufficio di supporto al segretario generale del Comune (ai numeri 0586-820368/820051/820304. Otterrà un appuntamento, a cui dovrà presentarsi con un fiduciario maggiorenne (volendo anche con un fiduciario supplente del primo) e in possesso di documento di identità. Qui il cittadino dovrà compilare una serie di moduli per specificare a quale soggetto (notaio o privato cittadino) ha consegnato il testamento, impegnandosi a comunicare al Comune ogni variazione di domicilio, sua o del depositario del documento. Ugualmente il fiduciario dovrà compilare un modulo di accettazione di questo incarico, con tutti i suoi dati e l'impegno ad avvisare l'amministrazione di ogni variazione. Il Comune rilascerà una ricevuta di presentazione della dichiarazione di avvenuto deposito del testamento. Poi l'ufficio formerà un registro, cartaceo e informatico, con i nomi dei cittadini che hanno dichiarato di aver consegnato il testamento biologico, che ogni tre mesi sarà inviato, per conoscenza, al ministero della Salute, all'assessorato regionale alla Sanità e all'Asl 6. Un meccanismo complicato e inutile, visto che il Comune, in caso di malattia o lesione cerebrale invalidante, non potrà muovere un dito. Sarà infatti il fiduciario l'unico a poter far presente ai sanitari che il soggetto in cura ha presentato un testamento biologico. Il Comune potrà solo restare a guardare.
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