Il Tirreno

Livorno

Cosimi ha già deciso il nuovo Prg senza informare la maggioranza...

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 Nell'appuntamento di fine anno con la stampa il sindaco Cosimi ha già "delineato" i lineamenti del nuovo piano regolatore, con la parola d'ordine della fine all'espansione delle case. Prendiamo atto che finalmente qualcosa si è mosso con un ritardo di oltre un anno rispetto al cronoprogramma dei primi 100 giorni del suo mandato.  Non capiamo perchè il sindaco prima di anticiparlo alla stampa non ha riunito la sua maggioranza per discutere le linee del futuro piano regolatore. È stato un refuso oppure il sindaco non ha più bisogno della maggioranza che l'ha eletto e in particolare di coloro che gli hanno permesso di non andare al ballottaggio? Sel vuole mettere al centro del nuovo strumento urbanistico la riqualificazione del centro; l'abbattimento della barriera immaginaria fra città e porto; la disponibilità di nuove aree nelle zona nord in cui smontare la rendita fondiaria in favore di nuovi insedimenti produttivi per nuovi posti di lavoro e infine l'incremento della mobilità pubblica e con un conseguente nuovo piano del traffico, anche per rafforzare l'operato del proprio assessore Bettini. Accanto a queste linee c'è l'emergenza casa e la necessità di una riqualificazione dell'esistente in particolare del pubblico per destinarlo ad alloggi pubblici e non saremo contrari se in maniera trasparente ci sarà un accordo pubblico-privato di alloggi da destinare a canone corcodato in particolare nella riqualificazione del centro città.  Ci saranno i tempi e gli spazi per portare questo contributo? Riusciremo ad aprire una discussione nella città? Abbiamo la forte preoccupazione che questo nuovo Prg nasca già marchiato con una cosa certa, la localizzazione per il nuovo ospedale e le aree che pubbliche (attuale ospedale in via alfieri, distretti socio sanitari, villa Rodocanacchi ed il suo parco) saranno messe a reddito per finanziare l'operazione e saremo integerrimi nel far rimanere ad uso "pubblico" queste aree.  La maggioranza di centrosinistra dovrà saper dimostrare che tale progetto di città futura non sarà condizionata da questa operazione altrimenti la fine all'espansione residenziale rischia di diventare una "favola". Per questo è necessario che malgrado le nostre continue sollecitazioni i partiti del centro-sinistra trovino un tavolo comune di discussione senza farsi dettare i tempi da nessuno né tantomeno da chi amministra, che troppe volte si scorda dei partiti che l'hanno fatto eleggere. Andrea Ghilarducci coordinatore federazione provinciale Sel Livorno

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di Redazione web