Gioco
In trecento a tavola con la Comunità di Sant'Egidio
Nel giorno di festa doppio pranzo per i poveri a San Giovanni Battista e nella sede Caritas
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LIVORNO. E' stato un pranzo particolare, unico, quello che nel giorno di Natale ha visto radunate nella chiesa di San Giovanni più di trecento persone: anziani soli, famiglie in difficoltà, stranieri, studenti, tanti livornesi che non hanno un tetto sulla testa. E' il pranzo organizzato, come ogni anno, dalla Comunità di Sant'Egidio. Una giornata di festa, nonostante le crescenti difficoltà di tutti i giorni, reso possibile, come sottolineano i rappresentanti della Comunità, «dagli oltre cento volontari che si sono dati da fare negli ultimi giorni: gente comune, che ha trasformato il pranzo in una tavolata tra amici». A dare il via è stato don Paolo razzauti, che si è soffermato sul tema della convivenza e sulla necessità di trovare spazi di preghiera per tutti. Il pranzo si è chiuso con la consegna di un regalo personalizzato ai presenti e i tradizionali auguri di buon Natale in dieci lingue. Stesso calore nella sede di Torretta dove i volontari della Caritas - insieme al vescovo, al sindaco e al presidente della Provincia - hanno accolto decine di famiglie, per un pranzo lontano (almeno per un giorno) dai disagi di sempre.
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