Il Tirreno

Livorno

Nell’omelia di mezzanotte sos casa e lavoro

Il vescovo striglia i politici: dov'è la darsena Europa?

Monsignor Simone Giusti sabato sera in cattedrale
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Monsignor Simone Giusti sabato sera in cattedrale

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 LIVORNO. Nel corso della messa di mezzanotte in cattedrale, il vescovo, nella sua omelia, non si è solo soffermato sul messaggio evangelico del Natale, ma ha anche parlato dei problemi più urgenti che investono Livorno.  Monsignor Simone Giusti si è detto preoccupato dell'avanzare di situazioni di povertà e ha indicato nello sviluppo dell'offerta lavorativa l'unica via d'usicita. «Per esempio - interviene - serve una nuova darse na, ma mi ri sulta che se ne parli da decine di an ni e ancora non si è fatto niente. Io sono favorevole ai percorsi partecipati, ci mancherebbe, però chi governa alla fine deve prendere delle decisioni e agire».  Il vescovo si è poi soffermato sull'emergenza sfratti e sulla vicenda che nelle ultime settimane ha visto protagoniste due famiglie marocchine, buttate fuori per morosità da un appartamento di Ardenza e rifiutate da un campeggio perché straniere. «Livorno - chiude - sembra avere perso le caratteristiche di tolleranza e di solidarietà che l'hanno sempre caratterizzata. Non è più quella dipinta nell'Ottocento e nel Novecento: non si spiega, altrimenti, il no all'affitto di bungalow a due famiglie straniere sfrattate, nonostante la stessa diocesi avesse garantito il pagamento della locazione». Giusti ha quindi rinnovato l'appello già rivolto alla città prima di Natale: «Chiunque abbia alloggi sfitti li metta a disposizione (ovviamente a prezzo di mercato) della diocesi e della Caritas, per aiutare coloro che stanno per rimanere in mezzo a una strada».

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