Toscana
Verifiche nei negozi, chiusi sette
La polizia ha anche sequestrato 52 armi
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LIVORNO. Sale giochi irregolari, con due titolari di attività denunciati per raccolta abusiva di scommesse (non avevano la necessaria concessione dei monopoli). Tre internet point chiusi e due persone denunciate. E ancora quattro licenze sospese a altrettanti esercizi pubblici e sanzioni amministrative contestate, per un totale di 40mila euro di multa. Sono alcuni dei risultati dei controlli effettuati negli ultimi mesi dal prsonale della Divisione polizia amministrativa della questura, coordinata da Ermelinda Trotta. I controlli hanno riguardato esercizi pubblici e circoli privati in città e provincia, specialmente quelli in cui si somministrano alimenti e bevande (in questura erano arrivati vari esposti e lamentele da parte dei cittadini). Lo scopo della polizia è verificare la rispondenza tra le attività esercitate e le relative autorizzazioni, il rispetto degli orari di apertura e chiusura e l'osservanza delle prescrizioni impartite nelle licenze. Grande attenzione della polizia amministrativa anche per il settore delle licenze di porto d'armi e detenzione di armi. Dieci persone sono state denunciate per reati di detenzione abusiva o per porto abusivo di armi e per omessa custodia. Dai controlli effettuati sono emerse varie irregolarità: sono state sequestrate 52 armi tra fucili e pistole più varie munizioni. Inoltre, la polizia ha adottato 15 provvedimenti di diniego, sospensione e revoca di porto armi e ha eseguito 12 decreti di divieto detenzione armi. Verifiche anche alle attività di commercio di oggetti preziosi: tre le persone denunciate e contestate tre violazioni amministrative per 2.500 euro. Incrementati anche i controlli nelle armerie e gli altri esercizi commerciali autorizzati alla vendita di artifici pirotecnici in vista dei festeggiamenti di Natale e di Capodanni. A questo proposito la polizia ha anche fatto un' opera di sensibilizzazione degli esercenti riguardo la vendita dei prodotti pirotecnici "classificati", in particolare sulla necessità di verificare il possesso da parte degli acquirenti dei necessari requisiti (è vietato vendere i prodotti ai minori di anni 14).
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