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LE REAZIONI
«Segno di accoglienza per tutti»
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Il taglio del nastro nella sala dei bozzetti con il vescovo, il numero uno dei piloti Milano e il sindaco Cosimi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Per chi crede questa statua sarà un elemento di conforto, ma non escluderà tutti gli altri: la figura della Madonna, della madre, è universale». Ecco il commento dell'assessore alla cultura, Mario tredici, che ieri mattina ha partecipato - insieme al sindaco e ai rappresentanti delle istituzioni - alla prima esposizione dei bozzetti della mega statua in Vescovado. I disegni sono tutti appesi lungo la parete della sala Benedetto Fagioli, che si affaccia sul cortile interno del palazzo della diocesi. «La statua - aggiunge Tredici - vuole essere un segnale di apertura: a dimostrarlo c'è il basamento con le facce di tutti i popoli del Mediterraneo». A prendere la parola è anche Fiorenzo Milani, "capo" dei piloti. Proprio lui, insieme ai colleghi, ha chiesto al vescovo di finanziare la mega effige. «Una volta - dice - a Livorno esisteva la Madonna del saluto. Quando si ha a che fare con il mare si rischia sempre la vita, spesso dal lavoro del sindaco dipende l'incolumità degli altri. Su ogni ponte di comando, in ogni porto (al di là della cultura di appartenenza) esiste un'effige sacra». «La statua - aggiunge il comandante della capitaneria, Ilarione Dell'Anna - sarà visibile e fruibile da tutti». Il sindaco Alessandro Cosimi sottolinea che «l'operazione è simbolo della città materna, che sa accogliere, al di là delle convinzioni religiose». «Anche in porto - chiude - un po' di armonizzazione non guasterebbe...».
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