Il dolore
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Nato a Livorno e cresciuto a Bari, Maurizio Micheli - classe '47, genitori livornesi, secondo di tre fratelli, un figlio Guido nato dal matrimonio con l'attrice Daniela Nobili - esordisce all'inizio degli anni Settanta come attore drammatico dopo aver studiato arte drammatica. Scrive e mette in scena una serie di spettacoli di cabaret finché nel 1978 debutta con "Mi voleva Strehler", one man show scritto con Umberto Simonetta, che ha ottenuto immediatamente una vasta eco e che nel corso degli anni è diventato un cult evergreen. Apprezzato dal grande pubblico della televisione all'inizio degli anni Settanta grazie al personaggio, da lui ideato, di Nicola di Mola, il dj di Radio Bitonto Libera, innamorato perennemente della brunetta dei Ricchi e Poveri, nel 1977 Micheli partecipa al varietà televisivo "Scuola serale per aspiranti italiani" e, nello stesso anno, recita nel film "Allegro ma non troppo" di Bruno Bozzetto. Dopo un periodo di cinema e tv - ha partecipato a diversi programmi di successo fra i quali il discusso "Fantastico 8" con Adriano Celentano nella stagione 1987/88 l'attore livornese negli anni Novanta si dedica quasi esclusivamente al teatro, limitando l'attività cinematografica a qualche sporadica apparizione. Da ricordare sul palcoscenico: "L'opera dello sghignazzo" di Dario Fo, "Buonanotte Bettina" con Benedicta Boccoli, con cui ha vissuto un'intensa storia sentimentale, "Un paio d'ali" di Garinei e Giovannini, "La presidentessa" con Sabrina Ferilli, "Il letto ovale" con Barbara D'Urso e, ultimamente, l'esilarante "Italiani si nasce e noi lo nacquimo" con Tullio Solenghi, alla sua seconda stagione di successi, portato ultimamente anche al teatro Goldoni. Nel 1996 Micheli ha pubblicato la sua autobiografia, "Sciambagne!" ispirata a una famosa scena del film "Rimini Rimini" in cui da squattrinato cabarettista, tenta di sedurre la ricchissima vedova Laura Antonelli cantando proprio la famosa canzone di Peppino di Capri. Il 27 dicembre 1999 ha ricevuto da Carlo Azeglio Ciampi l'onorificenza di ufficiale ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2002 ha pubblicato il romanzo "Garibaldi amore mio", dal quale ha tratto una commedia messa in scena con la produzione del Teatro Franco Parenti.
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