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Authority, niente ricorso al Tar ma una richiesta formale al ministro di motivare il "no" a Piccini
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Non un ricorso al Tar, ma una diffida-richiesta al ministro dei Trasporti per chiedere le motivazioni per le quali ha respinto la terna di candidati alla presidenza dell'Autorità Portuale di Livorno. E' la scelta del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi dopo che il ministro Altero Matteoli ha rispedito al mittente i tre nomi proposti da Comuni (Livorno e Capraia), Provincia, Camera di Commercio e Regione: Roberto Piccini (attuale presidente della Port Authority), Roberto Nardi (presidente della Camera di Commercio) e Piero Nocchi (assessore provinciale allo Sviluppo). Piccini, peraltro, è sostenuto da tutti gli enti locali ad eccezione della Camera di Commercio.
Il ministro, secondo il Comune, avrà 7 giorni di tempo per rispondere precisando le motivazioni per le quali i tre candidati non sono ricevibili. Anche ieri il sindaco, durante la conferenza stampa di fine anno, era tornato sull'argomento: «Il ministro Matteoli può minacciare il commissariamento quanto vuole - aveva detto - La procedura dice un'altra cosa: tra i nomi indicati dalle istituzioni locali il ministro può scegliere o rinviare indietro la terna motivando perchè. Se il doppio tentativo va a vuoto, deve cercare l'accordo con il presidente della Regione».
Cosimi aveva chiuso tuttavia con un auspicio: «Spero che nello spirito del Natale, nella capacità di avere rapporti e relazioni positive come fino ad oggi era sempre avvenuto, ci sia un serio tentativo di armonizzazione del problema e quando dico questo mi pare di avere fatto già una grande apertura».
Il ministro, secondo il Comune, avrà 7 giorni di tempo per rispondere precisando le motivazioni per le quali i tre candidati non sono ricevibili. Anche ieri il sindaco, durante la conferenza stampa di fine anno, era tornato sull'argomento: «Il ministro Matteoli può minacciare il commissariamento quanto vuole - aveva detto - La procedura dice un'altra cosa: tra i nomi indicati dalle istituzioni locali il ministro può scegliere o rinviare indietro la terna motivando perchè. Se il doppio tentativo va a vuoto, deve cercare l'accordo con il presidente della Regione».
Cosimi aveva chiuso tuttavia con un auspicio: «Spero che nello spirito del Natale, nella capacità di avere rapporti e relazioni positive come fino ad oggi era sempre avvenuto, ci sia un serio tentativo di armonizzazione del problema e quando dico questo mi pare di avere fatto già una grande apertura».
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