Gioco
Polemica. Botta e risposta tra Irof e Lupi
«Sono loculi fuori legge» «No, dovevate avvertirci»
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La bara rimasta incastrata nel loculo e un addetto che la sta molando per farla passare 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Scambio di accuse al vetriolo tra l'impresa funebre Irof, che ha curato le esequie di Federica Bigoni, e la direzione del cimitero dei Lupi: «Avete dei loculi sottomisura» - accusa l'Irof, «No, se ci avvertivate per tempo ne abbiamo di tutte le dimensioni» - risponde la direzione. Mentre la famiglia Bigoni era affranta dal dolore, si è accesa la polemica su chi fosse responsabile del fattaccio. «E' semplice - accusa Roberto Pisani della Irof - il regolamento di polizia mortuaria stabilisce ceh l'imboccatura dei loculi debba essere compresa tra 70 e 75 centimetri di larghezza, e noi abbiamo fornito una bara larga appunto 70 centimetri, ma il loculo del campo 222 era largo solo 68 centimetri: ecco perché la bara si è incastrata ed abbiamo dovuta molarla per farla passare». «Ma niente affatto - risponde Pietro Bugli, direttore del cimitero - non esiste nessuna misura indicata per legge, al limite solo una circolare del ministero. In ogni caso, anche se non abbiamo costruito noi quei loculi, bastava avvertirci e avremmo potuto indicare un loculo di dimensioni adeguate. E' una cosa che facciamo normalmente - sottolinea Bugli - e mi stupisco che un'impresa funebre che opera da anni come la Irof abbia fatto un errore del genere: la responsabilità è soltanto loro».
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