Toscana
Pioggia nelle aule, freddo e laboratori chiusi L'Orlando cade a pezzi
Anna Cecchini
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A destra le officine chiuse da oltre due mesi A sinistra infiltrazioni dal tetto in un bagno e sotto stracci in terra nelle aule dove piove 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Precipita la condizione dell'Ipsia Orlando: piove in molte aule, le officine sono inutilizzabili da mesi e l'aula magna è inagibile. E ieri è addirittura stato deciso di chiudere completamente uno degli edifici del complesso. Il reparto "cemento", come lo chiamano alunni e professori, fa acqua da tutte le parti. Le infiltrazioni, nei periodi di pioggia, sono talmente intense che le classi devono essere tappezzate con secchi e stracci. Così il preside ha deciso di dichiararlo inagibile. Il fatto è che il reparto ospita 5 aule e due laboratori, dove fino a ieri un centinaio di studenti faceva regolarmente lezione. «Il reparto "cemento" - spiega Fulvio Falleni, vicepreside dell'Ipsia Orlando - è sotto alcuni locali di proprietà della Provincia, disabitati e completamente in degrado. Proprio oggi (ieri, ndr) abbiamo informato l'ufficio manutenzione della Provincia del fatto che è stato chiesto un sopralluogo dei vigili del fuoco». Una necessità dovuta al fatto che la situazione dell'edificio è nettamente peggiorata rispetto a quella monitorata dai tecnici della Provincia alcune settimane fa. «Ci troviamo costretti - si legge nella lettera inviata dal preside della scuola alla Provincia -, per motivi di sicurezza, a inibire la presenza di alunni e personale scolastico nel reparto». La speranza del personale scolastico è che la Provincia provveda, entro il 10 genaio, quando gli studenti torneranno a scuola, a mettere in sicurezza l'edificio: «altrimenti li porterò io direttamente in Provincia - dice ancora Falleni - in modo che l'ente trovi un posto dove svolgere le lezioni». L'edificio "cemento" è solo l'ultimo di una lunga serie di problemi che i docenti dell'Ipsia Orlando denunciano. Primo fra tutti quello delle officine meccaniche, chiuse dalla metà di ottobtre. All'interno di questo reparto-laboratorio dovrebbero far lezione circa 80 studenti dell'indirizzo meccanico dell'Ipsia. «A ottobre - prosegue Falleni - il complesso è stato chiuso per sostituire le grandi porte finestre di accesso. Il problema è che da due mesi l'edificio è un cantiere, con tanto di recndione, ma i lavori non vengono fatti. E i ragazzi non possono effettuare la regolare attività didattica». Un disservizio notevole, tanto che alcuni docenti, proprio ieri mattina hanno fatto presente a preside e vicepreside l'intenzione di presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio. «Tra l'altro - scrive il preside nella sua lettera alle Provincia - la mancata copertura delle porte smantellate crea gravi problemi ai macchinari a causa delle piogge. Eventuali danni aaranno quantificati, richiedendo a voi il relativo risarcimento». Infine i docenti dell'Orlando, che tra l'altro in queste settimane stanno portando avanti una lotta contro la decisione della Provincia di accorpare l'istituto con il nautico Cappellini e parte del Buontalenti, segnalano l'inadeguatezza del sistema di riscaldamento. «È un impianto obsoleto - conclude Falleni - e la Provincia sa da almeno cinque anni di dover fare i lavori, ma ancora non si è visto nessun intervento e nelle classi ci sono 14 gradi. Solo che il progetto per rinnovare l'impianto di riscaldamento pare sia stato bloccato dalla Sovrintendenza delle Belle arti». Negli ultimi giorni, come intervento tampone, sembra che l'ente - sollecitata dalla scuola - abbia intenzione di sistemare alcuni termoconvettori. «Ci dovrebbero installare alcuni apparecchi - conclude Falleni - presi dal nautico, quindi usati. Per questo lavoro servirebbero qualche migliaia di euro. Sono soldi buttati via, visto che c'è in programma la sistemazione di tutto l'impianto dei termisifoni».
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