Il Tirreno

Livorno

Occhi puntati anche sull’emergenza lavoro

Il vescovo lancia l'appello: servono alloggi sfitti

Monsignor Simone Giusti
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Monsignor Simone Giusti

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 LIVORNO. «Casa e lavoro, casa e lavoro per tutti: ecco cosa mi auguro che questo Natale e il prossimo anno portino alla città». Il vescovo Giusti, quando arriva il momento di fare gli auguri ai livornesi per la festa della natività, lo ripete due volte: «Il momento, per molte famiglie, è drammatico. L'emergenza casa e l'sos occupazione sono i temi da affrontare subito». «In città - interviene monsignor Giusti - il problema degli sfratti si sta facendo sentire davvero in modo drammatico. Attraverso una buona collaborazione con l'assessore al sociale, Gabriele e Cantù, e la nostra fondazione Caritas siamo riusciti a rispondere ad alcune emergenze. Ma quante ce ne sono ancora...».  Negli ultimi giorni (come spiegato sopra dal direttore della Caritas, Enrico Sassano) la diocesi si sta occupando delle due famiglie marocchine sfrattate da Ardenza pochi giorni fa e finite a protestare a Palazzo Civico, fuori dalle porte del consiglio comunale. Dalla collaborazione con il Comune è nato anche il piano anti-gelo per i senza tetto: dopo la nevicata record della scorsa settimana trentacinque clochard sono stati ospitati nelle due strutture messe a dispozione dall'amministrazione (un albergo convenzionato e il centro Sefa gestito dall'Arci insieme ai servizi alla persona) e nella Casa d'Incontro per i familiari dei detenuti della diocesi.  Ma l'emergenza casa resta. E anzi rischia di esplodere drammaticamente: lo hanno ripetuto anche i cinquanta giovani che domenica hanno occupato la caserma Del Fante, in via Adriana, per chiederne la riconversione in alloggi pubblici.  «Faccio appello a tutti coloro che hanno a disposizione case sfitte - afferma con forza Giusti - affinché le offrano alla nostra Caritas: ovviamente le pagheremmo a prezzo di mercato. Guardiamo di venire incontro alle persone che hanno bisogno: c'è tanta gente che in queste giornate non proprio primaverili rischia di restare in mezzo alla strada».  Poi l'emergenza occupazione. «A Livorno - aggiunge il vescovo da via del Seminario, proprio mentre i lavoratori della Provincia protestano sotto a Palazzo Granducale - abbiamo perso più di duemila posti di lavoro in un anno: sono tanti, la situazione è drammatica. So che le istituzioni si stanno dando da fare e forse qualche partita importante potrebbe risolversi prima della fine dell'anno. Ma bisogna cercare di fare uno sforzo collettivo per garantire a tutte le famiglie un lavoro e una casa». J.G.

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di Redazione web