Gioco
Il bike sharing piace e funziona: l'esempio di Pontedera
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Una postazione di bike sharing Sul sito web del Tirreno si accende il dibattito sul progetto di bici a noleggio approvato dal Comune
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LIVORNO. L'ultima idea per una mobilità urbana più ecologica si chiama bike sharing. Un'idea che fa già discutere i livornesi: sono infatti stati numerosi commenti sul nostro sito web dopo la pubblicazione dell'articolo che annunciava l'approvazione del progetto da parte della giunta comunale per una spesa di 127mila euro e spiccioli. Ricordiamo che il bike sharing altro non è che la possibilità, offerta a cittadini sprovvisti di due ruote, di affittare per qualche ora una bici e muoversi per la città con la possibilità di lasciare il mezzo in una postazione diversa rispetto a quella dove è stato preso. Il sistema, spostamenti compresi, è controllato da una centrale attraverso le schede elettroniche che vengono utilizzate per il noleggio. L'amministrazione comunale punta a mettere in pista questo servizio entro la prossima estate, partendo con quattro stazioni (piazza Cavour, piazza del Municipio, largo del Cisternino e piazza Dante), 24 biciclette e 300 schede elettroniche. Il bike sharing è un'idea già attuata da tempo - e con grande successo - in grandi città (Parigi e Barcellona sono state le prime, ma anche Roma e Milano si sono già messe al passo) e in centri più piccoli (la prima è stata Ferrara e nella nostra regione funziona già positivamente l'esperienza di Pontedera): quella di mettere a disposizione dei cittadini biciclette «in prestito», che si possono prendere in varie postazioni e lasciare in postazioni successive, è già presente in 40 centri italiani e altre città - proprio come Livorno - la stanno adottando: è il caso di Prato, Montecatini e Rosignano. Segno che il progetto funziona. Ma tra i nostri lettori i dubbi non mancano: in molti temono che l'idea si concluda con una spesa per le casse pubbliche e senza particolari vantaggi, così com'è avvenuto in passato con le cento biciclette amaranto e con i minibus elettrici. Altri, invece, applaudono all'iniziativa dell'amministrazione comunale, ma sostengono che c'è solo una possibilità per far funzionare questo servizio: ampliare la zona pedonale in centro e potenziare le piste ciclabili. Ma già questa discussione sul web dimostra che l'argomento interessa i livornesi.
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