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E' morto Cignetti: cantante, impresario e leader dei radioamatori
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Gian Marco Cignetti, il vulcanico personaggio scomparso ieri allospedale 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. E' morto Gian Marco Cignetti, uno dei personaggi più vulcanici della nostra città. Cignetti, 67 anni, era ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito da un infarto sabato scorso, mentre era nella sua abitazione ricavata nell'ex tiro a volo del Cisternino. Cantante, impresario, presidente di un'associazione di radioamatori, organizzatore di calcetto e, ultimamente, gestore di una trattoria, sin dagli anni '70 Cignetti è comparso spesso, con alterne fortune, nelle cronache cittadine. Gian Marco Cignetti, che aveva due figli, da tempo era malato di sclerosi, tanto che per spostarsi utilizzava una carrozzella a motore. Quasi una beffa per lui, che si era sempre distinto per prestanza fisica e intraprendenza. La sua storia inizia negli anni '70, quando Cignetti ottenne un buon successo come cantante di musica leggera, col nome d'arte di "Gianko": «Erano tempi belli quelli, quanto mi sono divertito», confidò qualche tempo fa Cignetti a chi scrive. Poi decise di dedicarsi sempre alla musica, ma come impresario e gestore di locali da ballo, come il "Piper" che allora funzionava all'Arena Astra. Cignetti si dedicò anche all'edilizia, sempre come impresario, poi organizzò, nel suo casolare nei pressi della rotatoria di La Cigna, l'Ala Cb, un associazione di radioamatori. Erano gli anni a cavallo tra gli '80 e i '90: "Cigno Nero", questo era il suo nome sulle onde radio, raccolse un gran numero di aderenti. Proprio in quel periodo Cignetti rimase coinvolto nel caso del Moby Prince, quando affermò di aver raccolto un messaggio di allarme di un altro radioamatore, "Luccio". Poi Cignetti tentò di far entrare, con scarsa fortuna, l'Ala Cb nel mondo della protezione civile e del soccorso pubblico. In seguito una delle sue intuizioni più brillanti: l'Alascas, l'assocazione di calcetto che nei primi anni 2000 raccolse centinaia di aderenti. Poi Cignetti, che si era intanto malato, organizzò il circolo del Tiro a Volo, al Cisternino, dove, pur in una struttura abbastanza precaria, funzionava una trattoria che, per alcuni tempi, era affollatissima. Poi vari problemi e un declino inarrestabile hanno travolto il circolo. I funerali di Gian Marco Cignetti, a cura dell'impresa Bianchi, si svolgeranno domani alle 10,30 alla cappella dell'obitorio dell'ospedale.
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