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«Apt, non abbandoneremo i precari ma serve una promozione diversa»
Cristina Scaletti ass. regionale al turismo
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Comprendo le ragioni dei precari dell'Apt Costa degli Etruschi e degli altri precari del settore. Vorrei rassicurarli sul fatto che è anche nel nostro interesse non disperdere le professionalità che hanno finora consentito di mantenere buone capacità di accoglienza. Stiamo lavorando per riformare il turismo toscano, non per farlo collassare. Come giustamente scrivono i lavoratori, la decisione di ridurre le risorse deriva dal pesante taglio (360 milioni di euro) che ha subìto il bilancio regionale. Con i tagli ci stiamo misurando e proveremo fino in fondo a non penalizzare i lavoratori, ricercando il maggior numero di risorse possibili da destinare al turismo, certi però che non riusciremo in alcun modo a coprire un buco che non abbiamo né voluto, né creato noi. Onestà impone anche di dire che il superamento delle Apt non è stato determinato dai tagli, quanto dalla necessità di riformare un sistema che non poteva restare quello di dieci anni fa. Vogliamo costruire una nuova idea di promozione dei nostri territori, capace di reggere una sfida che non è più locale, ma globale. Dal primo gennaio proseguiremo nella ricerca di nuove fonti di finanziamento sia a livello europeo che nazionale, in un nuovo rapporto tra pubblico e privato. Il nostro impegno è fare di tutto affinchè le vostre professionalità non vadano disperse, ma siano impiegate nella valorizzazione del sistema turistico toscano. Nessun colpo di spugna, dunque, quanto piuttosto il tentativo di fornire risposte alle domande di promozione e valorizzazione della Toscana e dei suoi territori, a partire dai punti informativi situati nelle principali porte di accesso alla nostra regione: i due maggiori aeroporti, la stazione di Firenze e lo stesso porto di Livorno. Sarà compito del tavolo di coordinamento regionale individuare le soluzioni più idonee a mantenere un buon livello di servizi al turista, nonostante la contrazione delle risorse disponibili. Ci impegniamo oggi, insieme con le Province, a cercare di salvaguardare quanto più possibile i punti di informazione e accoglienza e a reperire i fondi necessari all'eventuale riapertura dei punti che verranno chiusi, perchè vogliamo poter continuare ad utilizzare professionalità come le vostre.
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